Signora sorellina

Opera details:

Opera title:

Il Matrimonio Segreto

Composer:

Domenico Cimarosa

Language:

Italian

Synopsis:

Il Matrimonio Segreto Synopsis

Libretto:

Il Matrimonio Segreto Libretto

Translation(s):

English

Recitative details:

Type:

recitative

Role(s):

Elisetta / Carolina / Fidalma

Voice(s):

Soprano or Mezzo-Soprano / Soprano / Mezzo-Soprano

Act:

1.07

Previous scene: Udite tutti udite
Next scene: Le faccio un inchino

CIMAROSA - Il Matrimonio Segreto - Signora sorellina... le faccio un inchino

Singer(s): Eugenia Ratti Graziella Sciutti Ebe Stignani

Domenico CIMAROSA - Il Matrimonio Segreto
"Signora sorellina, .... le faccio un inchino..."

Eugenia Ratti .... Elisetta
Graziella Sciutti .... Carolina
Ebe Stignani .... Fidalma

Orchestra del Teatro alla Scala
conducted by Nino Sanzogno

Milano 1956
ELISETTA
Signora sorellina
ch’io le rammenti un poco ella permetta
ch’io sono la maggior, lei la cadetta;
che perciò le disdice
quell’invidia che mostra
e che in questa occasion meglio faria
se mi pregasse della grazia ma

CAROLINA
Ah, ah! della sua grazia
quantunque singolare
in verità non ne saprei che fare

ELISETTA
Sentita la insolente?
Io son Contessa, e siete voi un niente

FIDALMA
Eccoci qua: noi siamo sempre a quella
Tra sorella e sorela
chi per un po’ di fumo
chi per voler far troppo la vivace
un solo giorno qui non si sta in pace

ELISETTA
Qual fumo ho io? Parlate

CAROLINA
Qual io vivacità che condannate?

ELISETTA
Non ho fors’io ragione?

FIDALMA
Si, deve rispettarvi

CAROLINA
Ho dunque torto io?

FIDALMA
No; non deve incitarvi

ELISETTA
Che? Forse io la incito?

CAROLINA
Che? Fors’io la strapazzo?

FIDALMA
No, niente, no, non fate un tal schiamazzo

CAROLINA
Io di lei non ho invidia;
non ho rincrescimento
del di lei ingrandimento:
sol mi dispiace che in questa occasione
ha di se stessa troppa presunzione
(per partire)

ELISETTA
Il voltarmi le spalle a questo modo
è un’altra impertinenza

CAROLINA
Perdoni so ho mancato a sua Eccellenza

Le faccio un’inchino,
Contessa garbata,
Per essere dama
si vede ch’è nata
Per altro, per altro
lei rider mi fa.

ELISETTA
Strillate, crepate,
son dama e Contessa,
Beffar se volete,
beffate voi stessa
Per altro, per altro
creanza non ha.

FIDALMA (ad Elisetta)
Quel fumo, mia cara
è troppo eccedente.
(a Carolina)
Voi siete, carina,
un poco insolente.

Vergogna! Vergogna!
Finitela già.
Lei tiene del fumo.
voi siete insolente.
Vergogna! Vergogna!
Finitela già.

CAROLINA
Sua serva non sono.

ELISETTA
Son vostra maggiore.

CAROLINA
Entrambe siam figlie.
d’un sol genitore.

ELISETTA
Stizzosa...

CAROLINA
Fumosa...

FIDALMA
Finiam questa cosa.
tacetevi là.

CAROLINA/ ELISETTA
Non posso soffrire.
la sua inciviltà, ecc.
FIDALMA
Codesto garrire
fra voi ben non sta, ecc.

ELISETTA
Strillate, crepate, ecc.
FIDALMA
Vergogna, ecc.
CAROLINA
Le faccio un inchino, ecc.
(Carolina parte)

No room for translation
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Photo of Graziella Sciutti by Luciano Ferri

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Libretto/Lyrics/Text/Testo:


SCENA IV
Elisetta, Carolina e Fidalma.

ELISETTA
Signora sorellina,
Se io le rammenti un poco ella permetta,
Ch'io sono la maggior, lei la cadetta:
Che perciò le disdice
Quell'invidia che mostra;
E che in questa occasion meglio faria
Se mi pregasse della grazia mia.

CAROLINA
Ah, ah! della sua grazia,
Quantunque singolare,
In verità non ne saprei che fare.

ELISETTA
Sentite la insolente?
Io son Contessa, e siete voi un niente.

FIDALMA
Eccoci qua: noi siamo sempre a quella.
Tra sorella e sorella,
Chi per un po' di fumo,
Chi per voler far troppo la vivace,
Un solo giorno qui non si sta in pace.

ELISETTA
Qual fumo ho io? parlate.

CAROLINA
Qual io vivacità che condannate?

ELISETTA
Non ho fors'io ragione?

FIDALMA
Sì, deve rispettarvi.

CAROLINA
Ho dunque torto io?

FIDALMA
No, non deve incitarvi.

ELISETTA
Che? forse io la incito?

CAROLINA
Che? fors'io la strapazzo?

FIDALMA
No, niente no, non fate un tal schiamazzo.

CAROLINA
Io di lei non ho invidia;
Non ho rincrescimento
Del di lei ingrandimento:
Sol mi dispiace che in questa occasione
Ha di sè stessa troppa presunzione.
per partire

ELISETTA
Il voltarmi le spalle in questo modo
E' un'altra impertinenza.

English Libretto or Translation:


SCENE IV
Elisetta, Carolina and Fidalma.

Elisetta
Lady sister,
If I remind you a little she allows
I am the eldest, she the cadet:
Which therefore cancels them
That envy that shows;
And that in this occasion better faria
If you begged me for my grace.

CAROLINA
Ah, ah! of his grace,
Although singular,
In truth I would not know what to do.

Elisetta
Do you feel the insolent?
I am Countess, and you are a nothing.

Fidalma
Here we are: we are always at that.
Between sister and sister,
Who for a little smoke,
Who for wanting to get too lively,
One day here you are not at peace.

Elisetta
What smoke do I have? Spoken.

CAROLINA
What kind of vivacity do you condemn?

Elisetta
I do not have any reason?

Fidalma
Yes, he must respect you.

CAROLINA
So I'm wrong?

Fidalma
No, it should not incite you.

Elisetta
That? maybe I encourage you?

CAROLINA
That? fors I'm the stray?

Fidalma
No, nothing no, do not make a noise.

CAROLINA
I do not envy her;
I have no regret
Of her magnification:
Sol I'm sorry that on this occasion
He has too much presumption of himself.
to leave

Elisetta
Turning your back on it like this
It is another impertinence.

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