Libretto list

Le Astuzie Femminili Libretto

Le astuzie femminili
Melodramma giocoso in quattro parti
Libretto di Giuseppe Palomba
Musica di Domenico Cimarosa

Personaggi:
IL SIGNOR GIAMPAOLO, possidente napoletano (Basso comico)
BELLINA, pupilla del Dottor Romualdo (Soprano)
DOTTOR ROMUALDO (Baritono)
FILANDRO (Tenore)
ERSILIA, confidente di Bellina (Soprano)
LEONORA, governante (Mezzosoprano)


PARTE PRIMA  

Una stanza in casa di Bellina. Porta in fondo ed a dritta.

 
PARTE PRIMA - SCENA PRIMA

Il dottor Romualdo, con una carta tra le mani, Filandro e Bellina, tutti seduti, Ersilia in piedi.

 

ROMUALDO
(a Bellina)
Ho già letto ed ho riletto:
Non c'è equivoco, ma è schietto.
È del padre tutta vostra
La grandiosa eredità.
Ad un patto, ch'abbia effetto
Il contratto nuzïale
S abilito con quel tale
Che da Napoli verrà

ERSILIA
Ma se poi non le piacesse?

FILANDRO
Ma se alfin non lo volesse?

ROMUALDO
In tal caso solamente
La legittima le dà.

ERSILIA
Io dirò che voi sbagliate.

FILANDRO
Sì, sbagliate, Dottor caro!

ROMUALDO
(alzandosi)
Son Dottore e non somaro!
Baldo e Bartolo ho studiato.
In utroque laureato
Fo nel mondo autorità!
E a un mio pari dir: sbagliate -
È una gran temerità!

BELLINA
V'acchetate, mio Dottore!

ROMUALDO
Io non sbaglio, no, signore!

BELLINA
Io per me di voi mi fido.

ROMUALDO
Io non sbaglio e me ne rido!

BELLINA, ERSILIA e FILANDRO a tre
Via, non più, non v'accendete,
Ma pensiamo con quïete
A far quel che si potrà.

ROMUALDO
No, non sbaglio, ve l'ho detto;
Nelle leggi io son provetto
E ogni giudice lo sa!
Il codice prendiamo...

FILANDRO
Basta, basta:
Sbagliamo noi; perdono!

BELLINA
E intanto in questo caso disperato
Che deggio far?

ERSILIA
Pregare il ciel pietoso
Che per viaggio crepar faccia lo sposo.

BELLINA
Sprecar sarebbe il fiato:
Il mio futuro sposo è già arrivato!

ROMUALDO
(Oh, perbacco!)

FILANDRO
(con dolore)
(Che sento!)

ERSILIA
All'arte allora
Soccorso cercherò, farò di tutto
Perch'egli fugga via!

BELLINA
Io sono pronta a far la parte mia.

ROMUALDO
Baldo questo non vieta;
Anch'io vi aiuterò.
(Io tutte l'arti adoprerò del foro
Per non perdere in lei bellezza ed oro.)

(Esce, ed Ersilia lo segue.)

FILANDRO
Addio per sempre, adorata Bellina!

BELLINA
Ah, no, Filandro caro; ancora estinta
Non è già la speranza.

FILANDRO
Non più, non più lusinghe;
Lasciatemi partire.
Mi sento, oh Dio, morire,
Ma deggiovi lasciar.

BELLINA
No, no, non partirete
Se mi bramate in vita.
Son risoluta e ardita;
Lasciatemi pensar!...

a 2
Qual smania in petto io sento!
Che rabbia! Che tormento!

FILANDRO
La vista d'un rivale
Non voglio sopportar.

BELLINA
Restate sempre eguale,
Non state a dubitar.
Se siete a me fedele,
M'avete a secondar.

FILANDRO
Ma lo sposo è già arrivato.

BELLINA
Ma l'anello non ho in dito.

FILANDRO
Ma l'affare è disperato...

BELLINA
Ma l'affar non è finito.

a 2
Mi sento tutta in seno
quest'anima agitar.

 

(Filandro esce)

 

PARTE PRIMA - SCENA SECONDA

Ersilia e Detta. Indi, dal fondo, Giampaolo.



ERSILIA
(a Bellina)
V'è un signore alla porta e di voi chiede.

BELLINA
Ei sarà certo il fidanzato mio.
Vieni e m'aiuta tu col tuo talento
Per fargli il meritato accoglimento.

 

(Escono)

 

PARTE PRIMA - SCENA TERZA

Giampaolo, indi Ersilia, Leonora e Romualdo.



GIAMPAOLO
(Entra guardando d'intorno)
Son curioso di vedere
Della sposa mia la faccia;
O mi piaccia, o non mi piaccia
Me la devo in giù mandar.
Qui si tratta d'una sposa
Che danari assai mi porta
Sia pur gobba, o pur sia storta
Me la faccia dirizzar.
Zitto... zitto... finalmente...
Di qua sento venir gente...
Posso almeno domandar.
(ad Ersilia, che entra)
Servo umilissimo!

ERSILIA
Cosa volete?
Di chi cercate? Chi domandate?
Tempo da perdere con voi non ho.

(Esce)

 

GIAMPAOLO
Ma se fuggite,- se non sentite,
come diavolo parlar potrò?
Quella ragazza sarà servente.
Così mi lascia, né sa chi son.
Voglio bussare - e tempestare,
Così qualcuno uscir farò.

 

(Entrano Leonora, Ersilia e Romualdo)

 

LEONORA ed ERSILIA a 2
Chi è questo bell'umore
Che viene a far rumore
Con tanta inciviltà?

GIAMPAOLO
(a Romualdo)
Io son quella persona
che lei m'intenderà.

ROMUALDO
V'intendo, sì, v'intendo.

LEONORA
Capisco, sì, capisco.

ERSILIA
Signore, vi son serva.

LEONORA
Signor, vi riverisco.

GIAMPAOLO
Signori, io mi stupisco;
Che scena è questa qua?

ERSILIA, LEONORA e ROMUALDO a 3
Siete voi quella persona?
Ah, ah, ah, ah, ah!

 

(Ersilia e Leonora escono)

 

GIAMPAOLO
Si fan beffa di me!
(fermando Romualdo)
Attenda un poco,
mio signore. Ma dica, ov'è la sposa?

 

PARTE PRIMA - SCENA QUARTA

Bellina e Detti
 

BELLINA
(entrando)
Eccola!

(S'inchina modestamente)

GIAMPAOLO
Oh, alfin! Vezzosa signorina
Lo sposo destinato
A lei dal suo papà la riverisce.

(Bellina s'inchina c.s.)

GIAMPAOLO
(piano a Romualdo)
(Ma dico, l'è una sposa
Che non parla?)

ROMUALDO
(È assai timida.)
(a Bellina)
Poco gradito effetto
Il signore vi fa?

BELLINA
(con spirito)
Chi ve l'ha detto?
Sono allegra, son contenta
Dello sposo che vedete;
Egli è un uom, se nol sapete,
Che il mio genio va a incontrar.
Dopo voi, già ho preparato
A quest'ora un uffiziale.
Ho nel petto un cor marziale
E alla guerra anch'io vo' andar.
Ma già un colpo di moschetto
Me lo toglie... oh, poveretto!
Ed io allor che avrò da far?
Per tre dì la trista sorte
piangerò di quel meschino...
Ma un maestro ballerino
Mi sta dopo ad aspettar.
Per me il ballo è un gran piacere:
Non mi posso trattenere
Se si nomina il ballar!...
Alla fine un giovinetto
Di collegio allor uscito
Sarà l'ultimo marito
Ch'io mi voglio ritrovar.

 

(Bellina e Romualdo escono)

 

PARTE PRIMA - SCENA QUINTA
 

GIAMPAOLO
(sorpreso)
Così parla una sposa al fidanzato?
Qual asino tra i suoni son cascato.

LEONORA
(uscendo, dice in fretta sottovoce a Giampaolo)
Signor, io vi son serva. Del dottore
Son la governatrice ed ei promessa
Mi die' del matrimonio, ma l'iniquo
Ama Bellina, ch'è la sua pupilla
E sposarla vorria.

GIAMPAOLO
(Ah, maledetto quel dottore!)

LEONORA
Di più v'è un suo cugino,
Questo ch'or vien di là, che pure l'ama
E aspira alla sua mano.
Quindi all'erta, signore! State sano.

(Esce)

GIAMPAOLO
Ah, sposina del diavolo! Vi voglio
Tutti ammazzar!



PARTE PRIMA - SCENA SESTA

Filandro e Detto, indi Romualdo.

 

FILANDRO
(È certo il mio rivale!)
Buondì, signore! Di Bellina forse
Lo sposo ell'è?

GIAMPAOLO
(con ipocrisia)
Cioè... lo sarei stato
Ma ora ho penetrato
Che al tutor die' parola di sposarlo
Quindi non vo' saperne.

FILANDRO
Al suo tutor?
Possibil?

GIAMPAOLO
Ve lo giuro.

FILANDRO
Ah, dov'è un ferro?

GIAMPAOLO
(cavando uno stiletto e dandolo a Filanodro)
Eccolo... ei vien... senza pietà lo scanna!
(andando incontro a Romualdo, che entra, gli dice piano:)
Non sai la novità? Lascio Bellina!

ROMUALDO
Che!

GIAMPAOLO
Sappi nientemeno che dessa è cotta
Per quello là.

(indicando Filandro)

ROMUALDO
Ah, birbante!

GIAMPAOLO
Che cos'hai?

ROMUALDO
Sappi, giacché tu v'hai rinunzïato,
Che Bellina adoravo, ma di lui
Nulla sapevo.

GIAMPAOLO
Vuoi finirla?

ROMUALDO
Oh, bella!

GIAMPAOLO
Bruciagli le cervella!
(Cava una pistola e gliela dà)
Ed ora a voi!

(si trae in fondo)

FILANDRO
(avanzandosi)
Dottor!

ROMUALDO
Signor Filandro,
Bellina è mia.

FILANDRO
È mia.

ROMUALDO
Va là, non farmi
Il gradasso!

FILANDRO
Buffone, all'armi, all'armi!
Tu cadrai per questo ferro.

ROMUALDO
Avvampar ti vo' di foco.

FILANDRO e ROMUALDO a 2
Non v'è scampo, non v'è loco
Che ti possa liberar.

GIAMPAOLO
Oh, cospetto! Qui davvero
Pare a me che voglian fare.

FILANDRO
Già quel foco maledetto
Fa tremarmi e traballar.

ROMUALDO
Quel coltello maledetto
Fa tremarmi e traballar.

GIAMPAOLO
Oh, che nobile terzetto
Tremolando si fa qua!

 

PARTE PRIMA - SCENA SETTIMA

Bellina, Leonora e Detti

 

 

BELLINA
Ma ch'è questo?

LEONORA
Ma ch'è questo?

BELLINA e LEONORA a 2
(a Giampaolo)
Lei mi sembra un'imprudente!
Che baldanza è questa qua?

GIAMPAOLO
Come siete impertinente!
Sì, lasciateli scannar!

FILANDRO e ROMUALDO a 2
Impunito non andrai;
Ci vedrem, non mancherà.

BELLINA e LEONORA a 2
Basta, basta, è tempo ormai
Di non far pubblicità.

BELLINA
Su, Filandro; sor dottore...
(a Giampaolo)
Dite almeno voi, signore:
Perché lite si fa qua?

FILANDRO
Ingrata, t'intendo; - le astuzie comprendo.
Nel barbaro core - non hai fedeltà.
Tradirmi, sprezzarmi, - schernirmi, cambiarmi!
Oggetto sì fiero - non vo' più guardar!

BELLINA
Cosa dite?...
(a Giampaolo)
Quel signore,
favellate...
(a Romualdo)
O mio tutore,
Ch'io meschina - ch'io tapina
Più confusa mi son già.

ROMUALDO
Pupilla malnata, - sei rea già convinta;
Sarai processata, - ti vo' confiscar.
Mi burli, m'imbrogli, - mi gratti la zucca;
Un uom di parrucca - non sai rispettar.

BELLINA
(a Leonora)
Deh, dimmi tu, amica!

LEONORA
La sorte nemica
Ci volle imbrogliar.

TUTTI
Che garbuglio! Che scompiglio!
S'è confusa la mia testa!
Una lite più funesta
Non potevasi intrecciar!

 

PARTE SECONDA

Giardino. Gruppo d'alberi in mezzo, casina con finestra praticabile.

PARTE SECONDA - SCENA PRIMA

ERSILIA
(sola)
D'amor la face
Turba la pace,E toglie al core
La libertà
E il sor Dottore
Quel pizzicore
So che nel petto
Provando sta.



PARTE SECONDA - SCENA SECONDA

Ersilia, Leonora e Romualdo

 

ROMUALDO
Reclamo e mi protesto:
Farò firmare un atto
Che tutto annulli il resto
Del nuzïal contratto
Se con Filandro in tenero
Bellina si trovò.

ERSILIA e LEONORA a 2
Ah, ah, signor causidico,
Avete ben dell'asino
E credere un ridicolo
Il Tribunal vi può.

ROMUALDO
Signore, non corbellino
Ch'io son dottor ben franco
E il nero sopra il bianco
Ben mettere lo so.

ERSILIA e LEONORA a 2
Signor dottor bellissimo
D'imbrogli mastro siete;
Ma se la vineerete
Con femmine non so.

(Romualdo esce)

 

PARTE SECONDA - SCENA TERZA

Leonora ed Ersilia

 

LEONORA
Vieni, Ersilia, tu pur servir dovrai
Alla bella commedia
Che Bellina allo sposo qui prepara
Col suo Filandro.

ERSILIA
Dunque rappaciati
Son dessi?

LEONORA
Sì, Bellina
L'amante persuase che la scena
Di poco fa, di cui t'ho già parlato
Fu del napoletan solo un'astuzia.

ERSILIA
Davver?

LEONORA
Più non tardiamo
Ed il resto saprai.

ERSILIA
Ti seguo; andiamo.

 

(Escono)

 

PARTE SECONDA - SCENA QUARTA

Filandro, indi Bellina, infine tutti come verranno indicati.


FILANDRO
Qui dolcemente spira.
Soave zeffiretto:
Venisse il caro oggetto
Quest'alma a consolar!

BELLINA
Qui dove a vol s'aggira
Tra i rami l'augelletto,
Venisse il mio diletto
Che il cor mi fa penar!

FILANDRO
Amata mia Bellina!

BELLINA
Filandro mio tesoro!

a 2
Per te languisco e moro,
Sto sempre a sospirar!

LEONORA
(accorrendo dal fondo)
Vi vengo a dire, vi prevenisco
Che un grosso danno vi si prepara.
Statevi attenti, ve l'avvertisco
Che don Giampaolo come un diavolo
Vi va cercando di qua e di là.

BELLINA e FILANDRO a 2
O noi meschini! O noi tapini!
Presto, solleciti fuggiam di qua.

ERSILIA
(accorrendo dal fondo)
Vi vengo a dire con secretezza
Che tutto furia, che tutto asprezza
Lo sposo adesso qui vien armato;
un brutto schioppo ha caricato
Ed a momenti v'ammazzerà.

BELLINA e FILANDRO a 2
Ove mi salvo? Ove m'ascondo?

ERSILIA e LEONORA a 2
Io mi confondo, mi perdo già!

(Si celano dietro il gruppo d'alberi,
meno Leonora che entra nella casina.)

GIAMPAOLO
(dal fondo, con uno schioppo in mano)
Zitto, zitto e chiotto, chiotto,
Tra le siepi e le verdure
Trovar voglio io qui nascosto
Chi un mio pari corbellò.

BELLINA
(Me meschina!... Come è armato!)
(avanzandosi)
V'amo, o Dio, non v'ho ingannato;
Fu per farvi ingelosir!

GIAMPAOLO
(vedendo Bellina)
Tradimento! Ho tutto inteso!

BELLINA
Ah, Signor! Pietà, pietà!

GIAMPAOLO
Or non posso più sparar!

BELLINA
(Avvilita la bestia si è già!)

GIAMPAOLO
Tu di sposarmi tenevi l'obbligo;
Or scritturali, tutori e cancheri
Perché mi seccano? Dimmi ora qua.

BELLINA
Io voglio attendere ora al contratto.
Colà seguitemi: il tutto è fatto.
(Indica la casina)
Il matrimonio son pronta a far.
Or precedetemi, correte là.

GIAMPAOLO
Or mi risusciti, in verità!

BELLINA
Presto, seguitemi; vi attendo là.

(Giampaolo s'avvia nella casina e sale.
Bellina rimane in scena.)

LEONORA
(di dentro la casina)
Gente... gente... qui accorrete...
Gente... gente... aita... aita...
Che assalita io sono qua.

ROMUALDO
(accorrendo dal fondo)
Cosa?

BELLINA
Come?

ERSILIA
Che vi avvenne?

FILANDRO
Che fracasso è questo qua?

LEONORA
(uscendo nel giardino)
Un armato malandrino
m'ha insultata l'onestà.

BELLINA, ERSILIA e FILANDRO a 3
Ah! Dov'è quest'assassino?

ROMUALDO
Dove sta quel malandrino ?

LEONORA
Lo vedete, eccolo qua.

(Indica Giampaolo
che comparisce alla finestra della casina)

GIAMPAOLO
Tu che dici? In carità?

TUTTI
(meno Giampaolo)
Oh, ribaldo, seduttore
Alle femmine l'onore
Vieni armato ad insultar!

GIAMPAOLO

Sta ubbriaco il sor Dottore!
(dalla finestra)
Ora scendo e le signore
Voglio bene consolar!...

FILANDRO
Fa per me quest'accidente!

ROMUALDO
Io ci ho gusto veramente!

FILANDRO
Già Bellina il colpo ha fatto.

ROMUALDO
Più vigor non ha il contratto.

FILANDRO
Quel scioccone manifesto
più rival non mi sarà.

ROMUALDO
Mi protesto, mi protesto
Ch'egli sposo non andrà.

ERSILIA e BELLINA a 2
(ridendo)
Che piacere! Che diletto
È i merlotti a corbellar!

GIAMPAOLO
(venendo in scena)
Ah, briccone, sfacciatelle,
Qui v'abisso, qui v'avvampo;
A un signor mastro di campo
Non si fan queste coselle.
Io v'ammazzo quanti siete
E per Roma, affè, vedrete
Il dïavolo ballar!

TUTTI
(meno Giampaolo)
Taci, olà: la cosa è trista.
Testimoni siam di vista;
Per te scusa non ci sta!

GIAMPAOLO
Ma lasciatemi parlar!

TUTTI
Zitto... zitto... via, sentiamoQuest'imbroglio come va.

GIAMPAOLO
Questa qua là m'ha mandato;
Là quest'altra ci ho trovato
Io salendo, essa strillando,
Voi venendo, io comparendo.
Son creduto un birbaccione
E frattanto la ragione
Non poss'io neppur contar.

TUTTI
Assassino... malandrino...
Zitto... zitto... zitto là!

GIAMPAOLO
Ma sentite, ma sentite:
La signora qui mi disse:
Sali sopra, vieni appresso...
Ma sentite, miei signori
Tutto il fatto come va.
Essa andò, poi se ne venne;
Entrò dentro, se ne uscì;
Poi mi disse: vieni là,
Sali qua, qua e là...
Ma lasciatemi parlar!

TUTTI
Non si badi più a far ciarle:
Farem quel che si conviene!
Questo è un fatto che ben bene
In giudizio deve andar.
Voglio far tanto rumore;
Dell'indomita baldanza
Contro chi non ha creanza
Ben mi voglio vendicar!

 

PARTE TERZA

Stanza, come nella Parte Prima.
 

PARTE TERZA - SCENA PRIMA

Ersilia, Bellina e Filandro

 

ERSILIA
Allegri, allegri!

BELLINA
Che c'è mai?

ERSILIA
Leonora
Con quel suo protettore, il generale
Venuto con la moglie ad abitare
In questa villa e che per voi s'impegna,
Pensò farvi eseguire ora due scene
Che avran per scioglimento il vostro imene.

BELLINA
E fia ver?

FILANDRO
Come mai ?

ERSILIA
Ella v'attende... tempo non perdete
E che dovrete far tosto saprete.

 

(Escono)

 

PARTE TERZA - SCENA SECONDA

Romualdo entra parlando con Giampaolo

 

ROMUALDO
Ma ascoltami...

GIAMPAOLO
Va al diavolo!
Con le tue gherminelle avvocatesche
D'invilupparmi cerchi
E far ch'io sposi la governatrice!

ROMUALDO
La dêi sposar
Dopo il fatto di poc'anzi.

GIAMPAOLO
Va, ch'io voglio
Solo Bellina...

(alzando la voce)

ROMUALDO
E questo è un'altro scoglio:
Bellina non ti vuole.

GIAMPAOLO
Non importa.

ROMUALDO
Non importa? un momento:
Non è questo di Baldo il sentimento.
Io son dottor di legge
E son de' scrupolosi,
ma sono d'opinione
- trattandosi di sposi -
che in primis nell'unione
s'ha il genio da guardar.
È vero che spessissimo
Il genio è seduttore
E chi al sol genio attaccasi
Commette spesso errore;
Ma io son persuaso
Che voi non siete al caso.
Capitemi, intendetemi.

È chiaro il mio parlar.

 

PARTE TERZA - SCENA TERZA

Leonora e Detti


LEONORA
Ah, dottore! Giampaolo!

GIAMPAOLO
Che fu?

ROMUALDO
Parla, parla!

LEONORA
La nostra
Bellina, disperata...

GIAMPAOLO
Ebbene ?

LEONORA
Dalla casa, ahimè, è scappata!

GIAMPAOLO
Scappata?

 

PARTE TERZA - SCENA QUARTA

Ersilia e Detti


ERSILIA
Ah, signore,
Un furente uffiziale
Con un palmo di baffi
Viene qui con soldati
Di schioppi e spade armati.

ROMUALDO
Un uffiziale!

GIAMPAOLO
(Che altra storia adesso!)

ROMUALDO
E che vuole?

ERSILIA
Chiedetelo a lui stesso.

 

(Esce con Leonora)

 

PARTE TERZA - SCENA QUINTA

Filandro, da Uffiziale ungherese, seguito da Soldati, e Detti.


FILANDRO
(affettando pronunzia straniera)
Junfre pessime priccone
Vo cercando dove sta.
Poverette uffiziale
Prutte palpite m'assale...
Si mie frajle statt perdute,
Io morute sono già.

ROMUALDO
Ma, capitano mio, lei qui che cerca?

FILANDRO
Une ragazze pelle
Che appunto questa sera
mi doveva sposare.

GIAMPAOLO
Ed è fuggita?

FILANDRO
Ja, ja, s'è innamorate come pestie
D'un giovane chiamate Fil... Filandro.
Entrare qui l'ho vista,
L'ho acciuffate, lecate
E lacciù dentro impricionate!

 

PARTE TERZA - SCENA SESTA

Bellina da ungherese, seguita da Soldati e Detti


BELLINA
Ah, mainer crudel furfante,
Tu tradute fide amante!
Olà, fatte e non parole!
Preste, spate qui cacciate
E a me presse ben marciate
A gran passe militar.
Majsciozzine disgraziate,
Si mainerre non trofate,
Non potute consolar.
(Batte il fucile)
Sole a colpe de pistole
Gran battaglie qui attaccar.
Capitane è priccone! Prima fatte
Amore con ragazze
Che si ciama Belline;
Mi afferrate costei
E serrate in mia casa, e per dispetto
Fatte amor con Filandro,
Capitane ha costui posto in rigione,
Io voglio.

ROMUALDO
Adagio, tutto sarà salvo;
Promettete Bellina consegnarci
E noi lo sposo vi darem.

BELLINA
Ja, prometto.

ROMUALDO
E ja, tel diamo... Eccolo qua.


PARTE TERZA - SCENA SETTIMA

Filandro e Detti

FILANDRO
Tu qui perfide!

(cavando la sciabola)

BELLINA
Aiuto!

FILANDRO
Nain, nain, presto ammazzate
E sua testa a me portate.

BELLINA
Ah, fermate!

ROMUALDO e GIAMPAOLO a 2
Deh, fermate!

BELLINA
Camerate, non tagliate;
Già svenute, già perdute,
Poverine, majsciozzine
Non trofate carità.

GIAMPAOLO
(cercando d'interporsi
e affettando di parlare come Filandro)
Lanze manze frinze munze
Linze sciunze scoffelfunze
A metressa - la cavessa
Non conviene di tagliar.

ROMUALDO
Il tagliar non è legale;
è un delitto capitale.

FILANDRO
Non ascolto, ho un cuor bestiale;
Folle a pezze ognun qui far.

BELLINA e FILANDRO a 2
(Un'astuzia più graziosa
Non potevasi inventar.)

ROMUALDO
Una lite strepitosa
A quel buffo vo' attaccar.

GIAMPAOLO
Statti zitto, che qualcosa
Quello là ci può tagliar!

BELLINA, FILANDRO, ROMUALDO e GIAMPAOLO a 4
Quando l'amore
Console core,
Frajle pelline
Allecre star.
Feste facciamo,
Ja, pelle figlie;
Vogliam bottiglie
Sempre votar.

BELLINA e FILANDRO a 2
(Oh, che sciocchi! che gran matti!
Si son fatti corbellar!)

ROMUALDO e GIAMPAOLO a 2
(Presto andiamo, il colpo è fatto!
L'abbiam vinta in verità!)


PARTE QUARTA

Una terrazza vagamente illuminata da cui si scorge Roma a lume di luna. In fondo, strumenti musicali, fra i quali un violoncello.


PARTE QUARTA - SCENA PRIMA

Giampaolo e Romualdo dalla destra

GIAMPAOLO
Accetta un mio consiglio:
Non pensar più a colei.
Tu stagionato sei. Odi un mottetto
Che papà mi cantava
Fra gli strumenti qui c'è un violoncello.
Stammi a sentire, chè il mottetto è bello.
Le ragazze che son di vent'anni
Sono piene di trappole e inganni
E se l'uomo è maturo d'età
Senti a me... con lo zuchete za
(imitando il suono del violoncello)
Perde il capo e tra i matti sen va!
Se una bella ti fa una smorfietta,
Alla larga, non darle mai retta,
Ché col giovane sai che ti fa?
Alle spalle beffando ti va.
Se sei ricco e coprirla puoi d'oro,
Ti dirà: vago mio, mio tesoro.
Ma se un terzo di te più le dà
Senti a me... con lo zuchete za
L'uscio in faccia serrarti saprà.
L'uom maturo che vuolsi ammogliare
Non si lasci dal diavol tentare,
Chè se giovine sposa torrà,
Senti a me.. con lo zuchete za
Ei del cervo il destino s'avrà.

 

PARTE QUARTA - SCENA SECONDA

Suonatori che occupano il fondo della scena. Ersilia, Leonora, Filandro e Bellina, ancora in abiti ungheresi a braccetto.


ROMUALDO
(a Filandro e Bellina)
Signori padroni,
Con ogni decenza
Vi fa riverenza,
S'inchina il dottor.

LEONORA
(a Filandro e Bellina)
Oh, quanto mi è cara
La vostra presenza.
Dov'è Sua Eccellenza,
Il mio protettor?

GIAMPAOLO
Amor vi fecondi
Mia bella signora
E un Ussero all'ora
Possiate crear.

BELLINA e FILANDRO a 2
Ja, ja, pone gente,
Le vostre persone
Mie pel matrimonie
Folute onorar !

ERSILIA
Entrambi vi possa
Amor consolar.

TUTTI
Con giubilo e festa,
Su, lieti brilliamo
E tutti a tempesta
Vogliamo ballar.

ROMUALDO
Signori, adagio un poco;
Si balla a tempo e loco.
Per ora i prigionieri
Ci avete a consegnar!

GIAMPAOLO
Mi par che sia giustizia:
Ogni promessa è debito.
Filandro con Bellina
Ci avete ora a dar.

BELLINA
(scoprendosi)
Bellina io son, guardate!

FILANDRO
(scoprendosi)
Filandro io son, vedete!

BELLINA e FILANDRO a 2
Volete o non volete,
Noi sposi siamo già.

(Romualdo e Giampaolo rimangono come fulminati.)

 

ROMUALDO
Ah, Filandro scellerato!

GIAMPAOLO
Ah, Bellina maledetta!

ROMUALDO
Presto presto, una staffetta
Che fuggir da qui men vo'.

LEONORA
Signor no, non fuggirete.

ROMUALDO
Signor sì, ch'io fuggirò.

ERSILIA
Signor no, non partirete.

ROMUALDO
Signorsì, ch'io partirò.

ERSILIA
Or qui chiamo il generale
E arrestare vi farò.

TUTTI
(meno Romualdo)
Zitto, zitto, che un gran male
Qui succedere ci può.

GIAMPAOLO
Già Bellina è sposa a quello:
Più non vale il testamento.
Può stracciare l'istrumento,
Tutta è sua l'eredità.
Su, per fare maggior festa,
Sor dottor, sposati a questa
(Indica Leonora)
E poniam tutto in silenzio
Per non far di noi parlar.

ROMUALDO
Che ho da far? Tu dici bene,
Ché se in chiaro il fatto viene
Tutta Roma riderà.

TUTTI
Or di giubilo convien
Far la villa risuonar.

BELLINA
(ai suonatori)
Un ballo russo, olà, suonate,
Ch'io con Filandro lo ballerò.

GIAMPAOLO
Un ballo russo, su, cominciate.
A voi, movetevi, ballate, olà!

(I suonatori eseguono una danza russa.
Bellina e Filandro ballano)

FILANDRO
(durante la danza)
Cara!

BELLINA
Carino!

FILANDRO
Bella!

BELLINA
Bellino!

FILANDRO
Ah, ch'io già moro!

BELLINA
Ah, ch'io deliro!

FILANDRO
Oh Dio, resistere
Più non si può!

ERSILIA, LEONORA, ROMUALDO e GIAMPAOLO a 4
Ballo più amabile
dar non si può.

GIAMPAOLO
Allargatevi,
(a Filandro)
e tu riposati,
ch'io con tua moglie
voglio ballar.

(La danza è ripresa da Bellina e Giampaolo)

BELLINA
Caro!

GIAMPAOLO
Vezzosa!

BELLINA
Bello!

GIAMPAOLO
Graziosa!

BELLINA
Io smanio, oh Dio!

GIAMPAOLO
Ohimè, son lasso!

ERSILIA, LEONORA, FILANDRO e ROMUALDO a 4
E bravi! Evviva,
Per verità!

TUTTI
Pien di gioia e di contento
Sento il cor balzarmi in petto
E per segno di diletto
Presto, andiamo a giubilar!

 

F I N E