ANNA BOLENA
GAETANO DONIZETTI
Anna Bolena-Maria Chiara
Enrico VIII-Bonaldo Giaiotti
Lord Rochefort-Carlo Del Bosco
Giovanna Seymour-Katia Kolceva Angeloni
Lord Riccardo Percy-Ottavio Garaventa
Smeton-Elena Zilio
Sir Hervey Giampaolo Corradi
Orchestra Teatro Regio di Torino
Coro Teatro Regio di Torino
Conductor Maurizio Arena,
1982
LYRICS:
ANNA
Piangete voi? donde tal pianto?... È questo
giorno di nozze. Il re mi aspetta... è acceso
infiorato l'altar. Datemi tosto
il mio candido ammanto; il crin m'ornate
del mio serto di rose...
che Percy non lo sappia... il re l'impose.
CORO
Oh! memoria funesta!
ANNA
Oh! chi si duole?
Chi parlò di Percy?... Ch'io non lo vegga.
Ch'io m'asconda a' suoi sguardi. È vano. Ei viene...
ei mi accusa... ei mi grida. Oh! mi perdona...
Infelice son io. Toglimi a questa
miseria estrema... Tu sorridi?... Oh gioia!
Non fia, non fia che qui deserta io moia!
ANNA
Al dolce guidami
castel natio,
ai verdi platani,
al quieto rio,
che i nostri mormora
sospiri ancor.
Colà, dimentico
de' corsi affanni,
un giorno rendimi
de' miei primi anni,
un giorno solo
del nostro amor.
CORO
Chi può vederla a ciglio asciutto
in tanto affanno, in tanto lutto,
e non sentirsi spezzar il cor?
ANNA
(scuotendosi)
Qual mesto suon?... che vedo?...
Hervey, le guardie?...
(le osserva attentamente. Rinviene dal suo delirio)
HERVEY
(alle guardie)
Ite, dal carcer loro
sian tratti i prigionieri.
ANNA
Oh! in quale istante
del mio delirio mi riscuoti, o cielo!
A che mai mi riscuoti...
ROCHEFORT E PERCY
Anna!
ANNA
Fratello!
E tu, Percy!... per me, per me morite!
SMETON
Io solo vi perdei, me maledite...
(avanzandosi si prostra ai piedi d'Anna)
ANNA
Smeton!
(si ritira come sbigottita, e si copre il volto col manto)
PERCY
Iniquo!
SMETON
Ah, sì... Io son... ch'io scenda
con tal nome fra l'ombre, io mi lasciai
dal re sedurre. Io v'accusai credendo
serbarvi in vita; ed a mentir mi spinse
un insano desire, una speranza
ch'io tenni in core un anno intier repressa.
Maleditemi voi.
ANNA
Smeton!... Ti appressa.
Sorgi che fai? Ché l'arpa tua non tempri?
Chi ne spezzò le corde?
Smeton è sempre in ginocchio; ella lo alza.
ROCHEFORT
Anna.
PERCY
Che dice?
DONZELLA
Ritorna a vaneggiar.
ANNA
Un suon sommesso
tramandan esse come il gemer tronco
di un cor che mora... Egli è il mio cor ferito
che l'ultima preghiera al ciel sospira.
Udite tutti.
ROCHEFORT, PERCY E SMETON
Oh! rio martir!
CORO
Delira.
ANNA
Cielo: a' miei lunghi spasimi
concedi alfin riposo
e questi estremi palpiti
sian di speranza almen.
Insieme
TUTTI
L'estremo suo delirio
prolunga, o ciel pietoso;
fa che la sua bell'anima
di te si desti in sen.
Odonsi colpi di cannone in lontano e suonar di campane.
Anna rinviene a poco a poco.
ANNA
Chi mi sveglia? ove sono? che sento?
suon festivo? che fia? favellate.
CORO
Acclamata dal popolo contento
è regina...
ANNA
Tacete... cessate.
Manca, ahi! manca a compire il delitto
d'Anna il sangue, e versato sarà.
(si abbandona fra le braccia delle damigelle)
TUTTI
Ciel! Risparmia al suo core trafitto
questo colpo a cui regger non sa.
ANNA
Coppia iniqua, l'estrema vendetta
non impreco in quest'ora tremenda;
nel sepolcro che aperto m'aspetta
col perdon sul labbro si scenda,
ei m'acquisti clemenza e favore
al cospetto d'un dio di pietà.
(sviene)
TUTTI
Sventurata... Ella manca... Ella more!
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