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Opera details:

Opera title:

Maria Stuarda

Composer:

Gaetano Donizetti

Language:

Italian

Synopsis:

Maria Stuarda Synopsis

Libretto:

Maria Stuarda Libretto

Translation(s):

Deutsch

Duet details:

Type:

duet

Role(s):

Giorgio Talbot / Roberto

Voice(s):

Bass / Tenor

Act:

1.09

Previous scene: Hai nelle giostro o Talbo
Next scene: Ah! rimiro il bel sembiante

MARIA STUARDA ( G. Donizetti ) Josef TRAXEL-Grace HOFFMAN- NY 1964

Singer(s): Raymond Michalski Josef Traxel

MARIA STUARDA ( Gaetano DONIZETTI )
ACT I, Scenes 3 - 4 - 5
Live Concert Performance - ‘’ North American Premiere ‘’

HISTORIC DOCUMENT ( * Reduced sound quality )

Nov. 16, 1964 - Philharmonic Hall, Lincoln Center , New York - Orchestra of the Concert Opera Association – Dir. Thomas SHERMAN

Grace HOFFMAN: Elisabetta - Josef TRAXEL: Leicester - Raymond MICHALSKI: Talbot

This technically imperfect live tape-recording was kindly provided in 2006 by Mike Richter ( 1939 - 2013, San Francisco ), a former NASA engineer, passionate opera lover and founder of ‘’Opera Audio Encyclopedia ‘’.

Donizetti’s Maria Stuarda had been revived in 1963 in Germany with great success at the Stuttgart Opera with Josef Traxel ( Mainz,1916 - Stuttgart, 1975 ) as Leicester and Grace Hoffman ( Cleveland, 1921 - Stuttgart, 2008 ) as Elizabeth, both singers being members of the famous Stuttgart Opera ensemble. Interestingly, Josef Traxel, then aged 48, sang during this performance in New York, likely for the first time in his career, an italian opera in the original language on stage.

ATTO I - Scena II, Nr. 3

ELISABETTA
Fra voi perchè non veggio Leicester?
Egli solo resta lontano della gioia comune?
CECIL
Eccolo!

ATTO I - SCENA III
(Entra Leicester che bacia la mano d'Elisabetta.)

ELISABETTA
Conte! Or io di te chiedea.
LEICESTER
Deh! mi perdona
Se ai tuoi cenni indugiai!
Che imponi?
ELISABETTA (si toglie un anello e lo consegna a Leicester)
Prendi, reca l'anello mio
Di Francia all'Inviato;
Al Prence suo rieda messaggio a dir,
Che già d'Imene l'invito accetto.
(E non si cangia in viso!)
(a Leicester)
Ma che il serto che mi offre
Ricusar ancor posso,
Che libera son io.
Prendilo.
(Ingrato!)
LEICESTER (con indifferenza)
Ti obbedisco!
ELISABETTA
Addio.

ATTO I -SCENA IV ( 1: 40 - 10: 37 )

LEICESTER
Hai nelle giostre, o Talbo, chiesto di me?
TALBOT
Io sì.
LEICESTER
Che brami dunque?
TALBOT
Favellarti.
Ti fia tremenda e cara
Ogni parola mia.
In Forteringa io fui …
LEICESTER
Che ascolto!
TALBOT
Vidi l'infelice Stuarda!
LEICESTER
Ah! più sommesso favella in queste mura!
E qual ti parve?
TALBOT
Un angelo d'amor, bella qual era,
E magnanima sempre.
LEICESTER
Oh! troppo indegna di rio destino.
E a te che disse?
Ah, parla!
TALBOT
Posso in pria ben securo
Affidarmi al tuo cor?
LEICESTER
Parla; tel giuro.

N 4: Cavatina
TALBOT (gli dà un foglio ed un ritratto)
Questa imago, questo foglio
La Stuarda a te l'invia.
Di sua mano io gli ebbi, e pria
Del suo pianto li bagnò.
LEICESTER
Oh piacer!
TALBOT
Con quale affetto il tuo nome pronunziò!
LEICESTER
Oh piacere!
Ah! rimiro il bel sembiante
Adorato, vaggheggiato,
Ei mi appare sfavillante
Come il dì che mi piagò.
Parmi ancora che su quel viso
Spunti languido un sorriso
Ch'altra volta a me sì caro
La mia sorte incatenò.
TALBOT
Al tramonto è la sua vita,
Ed aita a te cercò.
LEICESTER
Oh memorie! Oh cara imago!
Di morir per lei son pago!
TALBOT
Che risolvi?
LEICESTER
Liberarla!
O con lei spirar saprò!
TALBOT
Di Babington il fato il periglio
Non ancor ti spaventò?
LEICESTER
Ogni tema, ogni periglio
Io per lei sfidar saprò!
Vuò liberarla, vuò liberarla!
Se fida tanto colei mi amò
Da gli occhi il pianto le tergerò
E se pur vittima cader degg'io,
Del fato mio superbo andrò.
TALBOT
Non far che gema
Se all'ora estrema
Se sfuggir, no, no, sfuggir non può

ATTO I - SCENA V ( 10: 45 – 20: 07 )
N 5: Scena e Duetto

ELISABETTA
Sei tu confuso?
LEICESTER
Io no. (Che incontro!)
ELISABETTA
Talbot teco un colloquio tenne?
LEICESTER
È ver. (Che fia?)
ELISABETTA
Sospetto ei mi divenne -
Tutti colei seduce!
Ah! forse, o Conte, messaggio di Stuarda
A te, a te giungea?
LEICESTER
Sospetti invano!
Ormai di Talbot è nota la fedeltà.
ELISABETTA
Pure il tuo cor conosco;
Svelami il ver - l'impongo.
LEICESTER
(O ciel!) Regina …
ELISABETTA
Ancor me'l cedi?
Intendo.
(Vuol partire.)
LEICESTER
Ah! non partir, m'ascolta!
Deh! ti arresta!
Un foglio …
ELISABETTA
Il foglio a me.
LEICESTER
(Sorte funesta!)
(Egli s'inginocchia e porge il foglio.)
Eccolo, al regio piede,
Io lo depongo.
Ella per me ti chiede
Di un colloquio il favor.
ELISABETTA
Sorgete, o Conte.
Troppo fate per lei.
Crede l'altera
Di sedurmi così;
Ma invan lo spera.
(Apre il foglio, legge rapidamente e il suo furore si cangia in stupore.)
Quali sensi!
LEICESTER
(Ell'è commossa!)
ELISABETTA
Ch'io discenda alla prigione.
LEICESTER
Sì, Regina.
ELISABETTA
Ov'è la possa, chi ti ambia le tre corone?
LEICESTER
Come lampo in notte bruna,
Abbagliò, fuggì, sparì!
ELISABETTA
Al ruotar della fortuna
Tant'orgoglio impallidì.
LEICESTER
Ah, pietade! Per lei l'implora il mio core.
ELISABETTA
Ch'ella possiede - non è ver?
LEICESTER
(Quel dir m'accorra!)
ELISABETTA
Nella Corte ognuno il cr

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