Forse in quel cor sensibile

Opera details:

Opera title:

Roberto Devereux

Composer:

Gaetano Donizetti

Language:

Italian

Synopsis:

Roberto Devereux Synopsis

Libretto:

Roberto Devereux Libretto

Translation(s):

English Deutsch

Duet details:

Type:

duet

Role(s):

The Duke of Nottingham / Lord Cecil

Voice(s):

Baritone / Tenor

Act:

1.12

Previous scene: Roberto che fra le tue braccia
Next scene: Qui ribelle ognun ti chiama

Piero Cappuccilli - Forse in quel cor sensibile ( Roberto Devereux - Gaetano Donizetti )

Singer: Piero Cappuccilli


Aria & cabaletta of The Duke of Nottingham
Conductor - Carlo Felice Cillario
1968

LYRICS :

Forse in quel cor sensibile
si fe' natura il pianto:
di sua fatal mestizia
anch'io son preda intanto,
anch'io mi struggo in lagrime...
Ed il perché non so.
Talor mi parla un dubbio,
una gelosa voce...
ma la ragion sollecita
sperde il sospetto atroce,
nel puro cor degli angioli
la colpa entrar non può.

Scena settima
Cecil, gli altri Lord del parlamento e detti.

CECIL
Duca, vieni: a conferenza
la regina i Pari invita.

NOTTINGHAM
Che si vuole?

CECIL
(a voce bassa)
Una sentenza
troppo a lungo differita.
(volgendo a Roberto un'occhiata feroce)

NOTTINGHAM
Vengo. Amico...
(porge la destra a Roberto come in atto d'accommiatarsi:
è commosso vivamente, e però lo bacia, ed abbraccia
con tutta l'effusione dell'amicizia)

ROBERTO
Sul tuo ciglio
una lagrima spuntò!...
M'abbandona al mio periglio...
Tu lo déi!

NOTTINGHAM
Salvar ti vo'.
Qui ribelle ognun ti chiama,
ti sovrasta un fato orrendo;
l'onor tuo sol io difendo...
Terra, e ciel m'ascolterà.
Ch'io gli serbi e vita e fama
deh! concedi, o sommo Iddio;
parla tu sul labbro mio,
santa voce d'amistà!

CECIL e CORO
(Quel superbo il giusto fio
de' suoi falli pagherà)

ROBERTO
(Lacerato al par del mio
sulla terra un cor non v'ha!)

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Libretto/Lyrics/Text/Testo:

NOTTINGHAM
Forse in quel cor sensibile
Si fe' natura il pianto:
D'una fatal mestizia
Anch'io son preda intanto,
Anch'io mi struggo in lagrime …
Ed il perché non so!
Talor mi parla un dubbio,
Una golosa voce …
Ma la ragion sollecita
Sperde il sospetto atroce;
AH! Che mai nel cor degli angeli
La colpa entrar non può.


SCENA SETTIMA
Cecil, gli altri Lord del parlamento e detti.


CECIL
Duca, vieni: a conferenza
la Regina i Pari invita.
NOTTINGHAM
Che si vuole?

CECIL
a voce bassa, volgendo a Roberto un'occhiata feroce
Una sentenza
Troppo a lungo differita.

NOTTINGHAM
porge la destra a Roberto come in atto d'accomiatarsi: è commosso vivamente, e però lo bacia, ed abbraccia con tutta l'effusione dell'amicizia
Vengo. Amico...

ROBERTO
Sul tuo ciglio
Una lagrime spuntò! …
M'abbandona al mio periglio …
Tu lo dei!

CECIL
a Nottingham
Vieni.

English Libretto or Translation:

NOTTINGHAM
Perhaps in that sensitive heart

The crying was natural:
Of a fatal sadness
I am also prey in the meantime,
I too shudder in tears ...
And why I do not know!
Talor speaks to me of a doubt,
A greedy voice ...
But reason urges
The atrocious suspicion is lost;
AH! What ever in the heart of the angels
The guilt can not enter.


SEVENT SCENE
Cecil, the other lords of the parliament and sayings.

CECIL
Duke, come: at the conference
the Regina i Pari invites.
NOTTINGHAM
What do you want?

CECIL
in a low voice, turning to Roberto a fierce look
A sentence
Too long delayed.

NOTTINGHAM
he offers his right hand to Roberto as if to say goodbye: he is deeply moved, and yet he kisses him, and embraces with all the outpouring of friendship
I come. Friend...

ROBERTO
On your eyelid
A tear came up! ...
It abandons me to my peril ...
You gods!

CECIL
in Nottingham
Come.