New: Save your favorite arias, videos and singers!
Tell me more - Check it later - Not interested

Oggi sara Poppea

Opera details:

Opera title:

L' Incoronazione di Poppea

Composer:

Claudio Monteverdi

Language:

Italian

Synopsis:

L' Incoronazione di Poppea Synopsis

Libretto:

L' Incoronazione di Poppea Libretto

Translation(s):

English Deutsch

Aria details:

Type:

aria

Role(s):

Arnalta

Voice(s):

Contralto or Tenor

Act:

3.07

Previous scene: Addio Roma addio patria
Next scene: Ascendi o mia diletta

Monteverdi: POPPEA: Signor, ecco la rea

Singer(s): Alice Coote Iestyn Davies Wolfgang Ablinger-Sperrhacke

Composer: Claudio Monteverdi (1648); Librettist: Giovanni Francesco Busenello;

Recorded at the Glyndebourne Festival, June 2008
Conductor: Emmanuelle Haïm; Orchestra of the Age of Enlightenment (Kati Debretzeni, Leader); The Glyndebourne Chorus (Thomas Blunt, Chorus Master); Stage Director: Rober Carsen

*** CAST (in order of appearance) ***
ARNALTA: Wolfgang Ablinger-Sperrhacke; NERONE: Alice Coote; DRUSILLA: Marie Arnet; OTTONE: Iestyn Davies

ARNALTA
Signor, ecco la rea
Che trafigger tentò
La matrona Poppea;
Dormiva l'innocente
Nel suo proprio giardino,
Sopraggiunse costei col ferro ignudo,
Se no si risvegliava
La tua devota ancella,
Sopra di lei cadeva il colpo crudo.

NERONE
Onde tanto ardimento?
E chi t'indusse
Rubella al tradimento?

DRUSILLA
Innocente son io,
Lo sa la mia coscienza, e lo sa dio.

NERONE
No, no, confessa ormai,
S'attentasti per odio o ti spinse
L'autoritade, o l'oro al gran misfatto.

DRUSILLA
Innocente son io,
Lo sa la mia coscienza, e lo sa dio.

NERONE
Tormenti, funi e fochi
Cavino da costei
Il mandante, e i correi.

DRUSILLA
Misera me, piuttosto
Ch'un atroce tormento
Mi sforzi a dir quel
che tacer vorrei,
Sopra me stessa toglio
La sentenza mortal, e'l monumento.

ARNALTA
Che cinguetti ribalda?

LITTORE
Che vaneggi assasina?

NERONE
Che parli traditrice?

DRUSILLA
Contrastano in me stessa
Con fiera concorrenza
Amor e l'innocenza.

NERONE
Prima ch'aspri tormenti
Ti facciano sentir il mio disdegno,
Or persuadi all'ostinato ingegno
Di confessar gl'orditi tradimenti.

DRUSILLA
Signor, io fui la rea, ch'uccider volli
L'innocente Poppea.

NERONE
Conducete costei
Al carnefice omai,
Fate ch'egli ritrovi,
Con una morte a tempo,
Qualche lunga, amarissima agonia,
Ch'inasprisca la morte a questa ria.

DRUSILLA
Adorato mio bene
Amami anche sepolta,
E sul sepolcro mio
Mandino gl'occhi tuoi sol una volta
Dalle fonti del core
Lacrime di pietà se non d'amore.

NERONE
Che si tarda, o ministri,
Con una atroce fine
Provi, provi costei
Mille morti oggi mai, mille ruine.

OTTONE
No, no, questa sentenza
Cada sopra di me che ne son degno.

DRUSILLA
Io fui la rea
ch'uccider volli
L'inocente Poppea.

OTTONE
Siatemi testimoni, o cieli, o dei,
Innocente è costei.

DRUSILLA
Quest'alma, e questa mano
Fur le complici sole;
A ciò m'indusse un odio occulto antico;
Non cercar più, la verità ti dico.

OTTONE
Innocente, innocente è costei.
Io con le vesti di Drusilla andai,
Per ordine di Ottavia imperatrice
Ad attentar la morte di Poppea.
Giove, Nemesi, Astrea
Fulminate il mio capo,
Che per giusta vendetta
Il patibolo orrendo a me s'aspetta.

DRUSILLA
A me s'aspetta.

OTTONE
A me s'aspetta.

DRUSILLA
A me.

OTTONE
A me.

DRUSILLA
A me.

OTTONE
A me s'aspetta.
Dammi, signor, con la tua man la morte;
E se non vuoi che la tua mano adorni
Di decoro il mio fine,
Mentre della tua grazia io resto privo
All'infelicità lasciami vivo.

NERONE
Vivi, ma va ne' più remoti lidi
Di titoli spogliato, e di fortune,
E serva a te mendico, e derelitto,
Di flagello, e spelonca il tuo delitto.

E tu ch'ardisti tanto,
O nobile matrona,
Per ricoprir costui
D'apportar salutifere bugie
Vivi alla fama della mia clemenza,
Vivi alle glorie della tua fortezza,
E sia del sesso tuo nel secol nostro
La tua costanza un adorabil mostro.

DRUSILLA
In esilio con lui
Deh, signor mio, consenti,
Ch'io tragga i giorni ridenti.

NERONE
Vanne come ti piace.

OTTONE
Signor, non son punito, anzi beato;
La virtù di costei
Sarà richezza, e gloria a'giorni miei.

DRUSILLA
Ch'io viva, o mora teco: altro non voglio.
Dono alla mia fortuna
Tutto ciò che mi diede,
Purché tu riconosca
In cor di donna una costante fede.

NERONE
Delibero e risolvo
Con editto solenne
Il ripudio d'Ottavia,
E con perpetuo esilio
Da Roma io la proscrivo.
Sia pur condotta
al più vicino lido.
Le s'appresti in momenti
Qualche spalmato legno,
E sia commessa al bersagliao de'venti.
Convengo giustamente risentirmi.
Volate ad ubbidirmi.

I claim no ownership to this clip, the performance, the music (which belongs to Monteverdi) or the libretto (viva Busenello!). No copyright infringement is intended.

Watch videos with other singers performing Oggi sara Poppea:

Libretto/Lyrics/Text/Testo:


SCENA VII
Arnalta.
Arnalta, nutrice e consigliera di Poppea,
gode in vedersi assunta al grado di confidente
d'una imperatrice, e giubila de' suoi contenti.

ARNALTA
Oggi sarà Poppea
Di Roma imperatrice;
Io, che son la nutrice,
Ascenderò delle grandezze i gradi:
No, no, col volgo io non m'abbasso più;
Chi mi diede del tu,
Or con nova armonia
Gorgheggierammi il "Vostra Signoria"
Chi m'incontra per strada
Mi dice: "fresca donna e bella ancora",
Ed io, pur so che sembro
Delle Sibille il leggendario antico;
Ma ogn'un così m'adula,
Credendo guadagnarmi
Per interceder grazie da Poppea:
Ed io fingendo non capir le frodi,
In coppa di bugia bevo le lodi.
Io nacqui serva, e morirò matrona.
Mal volentier morrò;
Se rinascessi un di,
Vorrei nascer matrona, e morir serva.
Chi lascia le grandezze
Piangendo a morte va;
Ma, ma, chi servendo sta,
Con più felice sorte,
Come fin degli stenti ama la morte.

English Libretto or Translation:


SCENE VII
Arnalta.
Arnalta, nurse and councilor of Poppea,
enjoys being seen as a confidant
of an empress, and jubilant of her contentment.

ARNALTA
Today it will be Poppea
Di Roma empress;
I, who are the nurse, I will
ascend the greatness of the degrees:
No, no, with the vulgar I do not lower myself;
Who gave me you,
Or with new harmony
Gorgheggierammi "Your Lordship"
Who meets me on the street
Tells me: "fresh woman and beautiful still",
And I, although I know that I seem to be
the legendary ancient Sibyls;
But each one so adores me,
Believing to earn me
To intercede thanks from Poppea:
And I pretending not to understand the frauds,
In the cup of a lie I drink the praises.
I was born servant, and I will die matron.
Mal volentier I die;
If I were born again,
I would like to be a matron, and to die a servant.
Who leaves the grandeur
Weeping to death goes;
But, but who is serving,
With happier fate,
How finite loves death.

Contributors to this page