New: Save your favorite arias, videos and singers!
Tell me more - Check it later - Not interested

Oggi sara Poppea

Opera details:

Opera title:

L' Incoronazione di Poppea

Composer:

Claudio Monteverdi

Language:

Italian

Synopsis:

L' Incoronazione di Poppea Synopsis

Libretto:

L' Incoronazione di Poppea Libretto

Translation(s):

English Deutsch

Aria details:

Type:

aria

Role(s):

Arnalta

Voice(s):

Contralto or Tenor

Act:

3.07

Previous scene: Addio Roma addio patria
Next scene: Ascendi o mia diletta

IV.C.Monteverdi: L' incoronazione di Poppea (de Niese/Jaroussky)

Singer(s): Danielle de Niese Anna Bonitatibus

'L' incoronazione di Poppea'
Dramma per musica
libretto by Gian Francesco Busenello
music by Claudio Monteverdi
premiere: carnival 1643, Venice
__________________
Poppea - Danielle de Niese
Nerone -- Philippe Jaroussky
Ottavia - Anna Bonitatibus
Ottone -- Max Emanuel Cencic
Seneca -- Antonio Abete
Drusilla -- Ana Quintans
Fortuna / Pallade / Venere -- Claire Debono
Virtú / Damigella -- Katherine Watson
Amore -- Hanna Bayodi-Hirt
Valletto -- Suzana Ograjenšek
Nutrice / Un famigliare di Seneca -- José Lemos
Arnalta -- Robert Burt
Lucano -- Mathias Vidal
Tribuno / Liberto -- Andreas Wolf
Mercurio / Littore Tribuno / Un famigliare di Seneca -- Damian Whiteley
Tribuno / Console / Un famigliare di Seneca -- Juan Sancho
Tribuno / Console -- David Webb

Director/Set and Costume Designer
Pier Luigi Pizzi

Recorded Live at the Teatro Real,Madrid,May 2010
Virgin Classics
Catalog # 70951
_____________________
Act III,scene IV

NERONE
Delibero e risolvo
con editto solenne
il ripudio d'Ottavia,
e con perpetuo esilio
da Roma io la proscrivo.
Sia pur condotta al più vicino lido.
Le s'appresti in momenti
qualche spalmato legno,
e sia commessa al bersagliar de' venti.
Convengo giustamente risentirmi.
Volate ad ubbidirmi.
______________
scene V

Nerone,Poppea


POPPEA
Signor, oggi rinasco, e i primi fiati
di questa nova vita,
voglio che sian sospiri
che ti facciano fede
che, rinata per te, languisco e moro,
e morendo e vivendo ognor t'adoro.

NERONE
Non fu, non fu Drusilla, no,
ch'ucciderti tentò.

POPPEA
Chi fu, chi fu il fellone?

NERONE
Il nostro amico Ottone.

POPPEA
Egli da sé?

NERONE
D'Ottavia fu il pensiero.

POPPEA
Or hai giusta cagione
di passar al ripudio.

NERONE
Oggi, come promisi,
mia sposa tu sarai.

POPPEA
Sì caro dì, veder non spero mai.

NERONE
Per il nome di Giove, e per il mio,
te l'affermo, e te 'l giuro,
di Roma imperatrice,
in parola regal.

POPPEA
In parola regal?

NERONE
In parola regal te n'assicuro.

POPPEA
Idolo del cor mio, giunta è pur l'ora
ch'io del mio ben godrò.

POPPEA E NERONE
Né più s'interporrà noia o dimora.
Cor nel petto non ho:
me 'l rubasti, sì, sì,
dal sen me lo rapì
de' tuoi begl'occhi il lucido sereno.
Per te, ben mio, non ho più core in seno.
Stringerò tra le braccia innamorate
chi mi trafisse... ohimè!

*Insieme*

NERONE
Non interrotte avrà l'ore beate,
se son perduto in te,
in te mi cercherò,
in te mi troverò,
e tornerà a riperdermi ben mio,
che sempre in te perduto esser vogl'io.

POPPEA
Non interrotte avrà l'ore beate,
se son perduta in te,
in te mi cercherò,
in te mi troverò,
e tornerà a riperdermi ben mio,
che sempre in te perduta esser vogl'io.

Watch videos with other singers performing Oggi sara Poppea:

Libretto/Lyrics/Text/Testo:


SCENA VII
Arnalta.
Arnalta, nutrice e consigliera di Poppea,
gode in vedersi assunta al grado di confidente
d'una imperatrice, e giubila de' suoi contenti.

ARNALTA
Oggi sarà Poppea
Di Roma imperatrice;
Io, che son la nutrice,
Ascenderò delle grandezze i gradi:
No, no, col volgo io non m'abbasso più;
Chi mi diede del tu,
Or con nova armonia
Gorgheggierammi il "Vostra Signoria"
Chi m'incontra per strada
Mi dice: "fresca donna e bella ancora",
Ed io, pur so che sembro
Delle Sibille il leggendario antico;
Ma ogn'un così m'adula,
Credendo guadagnarmi
Per interceder grazie da Poppea:
Ed io fingendo non capir le frodi,
In coppa di bugia bevo le lodi.
Io nacqui serva, e morirò matrona.
Mal volentier morrò;
Se rinascessi un di,
Vorrei nascer matrona, e morir serva.
Chi lascia le grandezze
Piangendo a morte va;
Ma, ma, chi servendo sta,
Con più felice sorte,
Come fin degli stenti ama la morte.

English Libretto or Translation:


SCENE VII
Arnalta.
Arnalta, nurse and councilor of Poppea,
enjoys being seen as a confidant
of an empress, and jubilant of her contentment.

ARNALTA
Today it will be Poppea
Di Roma empress;
I, who are the nurse, I will
ascend the greatness of the degrees:
No, no, with the vulgar I do not lower myself;
Who gave me you,
Or with new harmony
Gorgheggierammi "Your Lordship"
Who meets me on the street
Tells me: "fresh woman and beautiful still",
And I, although I know that I seem to be
the legendary ancient Sibyls;
But each one so adores me,
Believing to earn me
To intercede thanks from Poppea:
And I pretending not to understand the frauds,
In the cup of a lie I drink the praises.
I was born servant, and I will die matron.
Mal volentier I die;
If I were born again,
I would like to be a matron, and to die a servant.
Who leaves the grandeur
Weeping to death goes;
But, but who is serving,
With happier fate,
How finite loves death.

Contributors to this page