Or che Seneca e morto 1

Opera details:

Opera title:

L' Incoronazione di Poppea

Composer:

Claudio Monteverdi

Language:

Italian

Synopsis:

L' Incoronazione di Poppea Synopsis

Libretto:

L' Incoronazione di Poppea Libretto

Translation(s):

English Deutsch

Recitative details:

Type:

recitative

Role(s):

Nerone / Lucano

Voice(s):

CounterTenor or Soprano / Tenor

Act:

2.05

Previous scene: Sento un certo non so che
Next scene: I miei subiti sdegni

YouTube movie:

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Libretto/Lyrics/Text/Testo:


SCENA V
Nerone, Lucano.
Nerone intesa la morte di Seneca,
canta amorosamente con Lucano
poeta suo famigliare deliriando nell'amor di Poppea.

NERONE
Or che Seneca è morto,
Cantiam, cantiam Lucano,
Amorose canzoni
In lode d'un bel viso,
Che di sua mano Amor nel cor, m'ha inciso.

LUCANO
Cantiam, Signore, cantiamo,

NERONE e LUCANO
Di quel viso ridente,
Che spira glorie, ed influisce amori; cantiam
Di quel viso beato,

LUCANO
In cui l'idea d'Amor se stessa pose,

NERONE e LUCANO
E seppe su le nevi
Con nova meraviglia,
Animar, incantar la granatiglia.
Cantiam, di quella bocca
A cui l'India e l'Arabia
Le perle consacrò, donò gli odori.

LUCANO
Bocca, che se ragiona o ride,
Con invisibil arme punge, e all'alma
Donna felicità mentre l'uccide.
Bocca, che se mi porge
Lasciveggiando il tenero rubino
M'inebria il cor di nettare divino.

NERONE
Bocca, ahi, destino !

LUCANO
Tu vai, signor, tu vai
Nell'estasi d'amor deliciando,
E ti piovon dagl'occhi
Stille di tenerezza,
Lacrime di dolcezza.

NERONE
Idolo mio,
Celebrarti io vorrei,
Ma son minute fiaccole, e cadenti,
Dirimpetto al tuo sole i detti miei.

RITORNELLO
Son rubin preziosi
I tuoi labri amorosi,
Il mio core costante
È di saldo diamante,
Così le tue bellezze, ed il mio core
Di care gemme ha fabbricato Amore.

RITORNELLO

LUCANO
O felice Poppea
Signor nelle tue lodi.
O felice Nerone
In grembo di Poppea.

LUCANO e NERONE
Di Neron, di Poppea
cantiamo i vanti.

NERONE
Apra le cataratte il ciel d'amore.

LUCANO
E diluvi, ed inondi a tutte l'ore

NERONE e LUCANO
Felicità sovra gli amati amanti.

RITORNELLO

NERONE
Son rose senza spine
Le guance tue divine,
Gigli, e ligustri eccede
Il candor di mia fede,
Cosi tra' l tuo bel viso, ed il mio core
La primavera sua divide Amore.
Ond'io lieto men vivo or tra gli amanti.

TIGELLINO
O felice Poppea
Signor nelle tue lodi.

PETRONIO
O felice Nerone
In grembo di Poppea.

TIGELLINO e PETRONIO
Di Neron, di Poppea
cantiamo i vanti.

LUCANO
Apra le cataratte il ciel d'amore.

PETRONIO e TIGELLINO
E diluvi, ed inondi a tutte l'ore

TUTTI
Felicità sovra gli amati amanti.

RITORNELLO

NERONE
Son rose senza spine
Le tue guancie divine,
Gigli, e ligustri eccede
Il candor di mia fede,
Cosi tra' l tuo bel viso, ed il mio core
La primavera sua divide Amore.


SCENA VII
Nerone, Poppea.

NERONE
Ò come, ò come a tempo,
Bella adorata mia, mi sopragiungi.
Io stavo contemplando
Col pensier il tuo volto,
Hor con occhi idolatri io lo vagheggio;
Occhi cari, Occhi dolci,
Al cui negro amoroso
Cede la luce del più caro dì,
Da voi lo strale uscì,
Che mi piagò soavemente il core,
Per voi vive Nerone, e per voi more.

POPPEA
Et io non trovo giorno,
Dove tu non risplendi,
E non vuole il cor mio,
Ch' alcun aria da me sia respirata,
Se non è dal tuo viso illuminata,
Viso che circondato
Di maestà amorosa,
Passando per quest' occhi al cor m' entrò,
Ond' io per sempre havrò,
Del tuo divin sembiante, ò mio Signore,
Un ritratto negl' occhi, et un nel core.

NERONE
Deh perche non son' io
Sottile, e respirabile elemento,
Per entrar mia diletta
In quella bocca amata,
Che passerei per uscio di rubino
A' baciar di nascosto un cor divino.

POPPEA
Deh perche non son' io
L' ombra del tuo bel corpo, ò mio Signore,
Per assisterti sempre
In compagnia d' amore,
Deh faccia il Ciel, per consolar mio duolo
Di te, di me, Signor, un corpo solo.

NERONE e POPPEA
Partiam partiamo,
Ben tosto si unirà.
Nè più si scioglierà la destra, e' l core;
Tu di là,
Io di quà.
Ahi che di pianto hormai le luci hò piene,
Ma ben presto verran l' hore serene.


SCENA VI (1a versione)
Ottavia sola.

OTTAVIA
Eccomi quasi priva
Dell' Impero e'l consorte,
Ma, lassa me, non priva
Del ripudio, e di morte.
Martiri, o m' uccidete,
O speranze alla fin non m'affliggete.
Neron, Nerone mio
Chi mi ti toglie, oh dio,
Come, come ti perdo, ohimè,
Cade l'affetto tuo, mancò la fé.
Poppea crudel,
Poppea, cruda Poppea,
Se lo stato mi togli,
Se de' miei regni, e d'ogni ben mi spogli
Non me ne curo, no, no, prendil'in pace,
Ch'io cedendoli a te, credi, che sono
Fuor d'ogni strazio rio, priva di lutto,
Nulla pretendo, e ti concedo il tutto.
Ma non mi negar, no,
Il mio sposo gradito,
Rendimi, rendimi il mio marito.
Lasciami questo sol, soffri a ragione,
Se mi togli l'imper, dammi Nerone.
Speranze, e che chiedete,
Se disperata son, no, non m'affliggete.
Disumanato cor, barbaro seno;
Neron, Poppea tiranni,
Cagioni de' miei danni,
Farò che'l ferro giunghi
A recider lo stame
D'un affetto impudico, un petto infame,
Così, così fia, che riposi, e non deliri,
Che vendicata offesa
A chi d'oprarla o di trattarla è vaga,
Disacerba la piaga,
Mitiga il duol, e fuor d'ingiuria ascosa,
Rende la cicatrice piu gloriosa:
Ma, ma che parlo ? che parlo ? che tento ?
Uccidemi tormento;
Laceratemi o pene;
Straziatemi martiri;
Soffocatemi voi, caldi sospiri.
Memorie, memorie, e che volete ?
O lasciate i pensieri o m'uccidete.

English Libretto or Translation:


SCENE V
Nerone, Lucano.
Nero understands the death of Seneca,
sings lovingly with Lucan,
his family poet, deliriously in Poppea's love.

NERONE
Now that Seneca is dead,
Let us sing, let us sing Lucanus,
Loving songs
In praise of a beautiful face,
Which of his hand Amor in the heart has engraved me.

LUCANO
Let us sing, Lord, let us sing,

NERONE and LUCANO
Of that laughing face,
That sparks glories, and influences loves; sing
of that blessed face,

LUCANO
In which the idea of ​​Amor posed herself,

NERONE and LUCANO
And knew on the snow
With nova marvel,
Animar, enchant the granatiglia.
Let's sing, of that mouth
To which India and Arabia
The pearls consecrated, donated the smells.

LUCANO
Bocca, who thinks or laughs,
With invisibil arme stings, and at
Donna Donna happiness while killing her.
Mouth, which if it offers me
Leaving the tender ruby
M'inebria the cor of divine nectar.

NERONE
Bocca, ouch, destiny!

LUCANO
You go, mister , you go
Into the ecstasy of love, Delighting,
And it rains down your eyes.
Stille of tenderness,
Tears of sweetness.

NERONE
My
idol , to celebrate you I would like to,
But they are small torches, and falling, I have
my sayings in front of you.

RETURNEL
Son precious rubin
Your loving lips,
My constant core
It is of diamond balance,
So your beauties, and my core
Of dear gems has made Love.

RITORNELLO

LUCANO
Or happy Poppea
Signor in your praises.
O happy Nero
in the lap of Poppea.

LUCANO and NERONE
Di Neron, of Poppea,
we sing the boast.

NERONE
Open the cataracts the heaven of love.

LUCANO
And diluvi , and flood all hours

NERONE and LUCANO
Happiness over the beloved lovers.

RETURN

NERONE
Son rose without thorns
Your divine cheeks,
lilies, and ligustri exceeds
The candor of my faith,
So between your beautiful face, and my heart
Spring divides Love.
I am happy men alive or among lovers.

TIGELLINO
O happy Poppea
Signor in your praises.

PETRONIO
Or happy Nerone
In the womb of Poppea.

TIGELLINO e PETRONIO
Di Neron, of Poppea,
we sing the boast.

LUCANO
Open the cataracts the heaven of love.

PETRONIO and TIGELLINO
And diluvi, and flood all hours

ALL
Happiness over the beloved lovers.

RETURN IN

NERONE
Son rose without thorns
Your divine cheeks,
lilies, and privet exceeds
The candor of my faith,
So between your beautiful face, and my heart
Spring divides Love.


SCENE VII
Nerone, Poppea.

NERONE
Ò how, as if in time,
my beloved Bella, come to me.
I was contemplating
your face
with thought, Hor, with idolatrous eyes, I vague him;
Dear eyes, Sweet eyes,
To whose loving negro
He yields the light of the dearest day,
From you the strale came out,
Which tenderly wounded my heart,
Nerone lives for you, and for you more.

POPPEA
And I do not find day,
Where you do not shine,
And do not want my heart , That
any air from me be breathed,
If it is not from your enlightened face,
Face that surrounded
Of love majesty,
Passing for this eyes to the heart He entered me,
Ond 'I will always havrò,
Of your divin sembliante, ò my Lord,
A portrait negl' eyes, et un in the core.

NERONE
Deh because I am not
Thin, and breathless element,
To enter my beloved
In that beloved mouth,
That I would pass through the ruby ​​out
A 'secretly kiss a divine heart.

POPPEA
Oh, because I am not
the shadow of your beautiful body, or my Lord,
To always assist you
In the company of love,
Deh face Heaven, to console my grief
Of you, of me, Lord, one body.

NERONE and POPPEA
Let's start,
we will soon be united .
Neither the right will melt, it is the core;
You from there,
I from here.
Ah, I cried the lights full of horror,
But soon there will be a serene hore.


SCENE VI (1st version)
Octavia alone.

OTTAVIA
Here I am almost devoid
of the Empire and the consort,
But, lassa me, not without
Repudiation, and death.
Martyrs, om 'kill,
O hopes to the end do not afflict me.
Neron, Nero mine
Who takes you away from me, oh god,
How, how I lose you, oh my God,
your affection falls, I missed my father.
Poppea crudel,
Poppea, raw Poppea,
If the state you take away from me,
If of my kingdoms, and of all mine stripped
me I do not care, no, no, take it in peace,
I give them to you, believe, that are
Fuor of every torment, devoid of mourning,
Nothing I demand, and I grant you everything.
But do not deny me, no,
My
dear husband, Give me back, make me my husband.
Leave me alone, suffer rightly,
If you take away the imper, give me Nero.
Hopes, and what you ask,
If you are desperate, no, do not afflict me.
Dehumanated cor, barbarian breast;
Neron, Poppea tyrants,
Cagioni de 'my damages,
I will make the iron come
To cut the stamen
Of a shameless affection, an infamous breast,
So, so fia, that rest, and not delirious,
That avenged offense
To whom of to open it or to treat it is vague, to
disrupt the wound , to mitigate the
duol, and out of an ascetic insult,
makes the scar more glorious:
But what am I talking about? what am I talking about? what am I trying?
Kill me torment;
Laceratemi or penis;
Strace me martyrs;
Smother me, warm sighs.
Memories, memories, and what do you want?
Either leave your thoughts or kill me.

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