Che intesi eterni Dei

Opera details:

Opera title:

Lucio Silla

Composer:

Wolfgang Amadeus Mozart

Language:

Italian

Synopsis:

Lucio Silla Synopsis

Libretto:

Lucio Silla Libretto

Translation(s):

Deutsch

Recitative details:

Type:

recitative

Role(s):

Giunia / Cecilio

Voice(s):

Soprano / Mezzo-Soprano

Act:

2.13

Previous scene: D'ogni pieta mi spoglio
Next scene: Chi sa che non sia questa

Lucio Silla, K. 135: Act II Scene 9: Che intesi, eterni Dei? (Giunia, Cecilio) - Scene 10:...

Singer: Annick Massis

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Lucio Silla, K. 135: Act II Scene 9: Che intesi, eterni Dei? (Giunia, Cecilio) - Scene 10: Perche mi balzi in seno (Giunia, Celia) · Roberto Sacca

Mozart, W.A.: Lucio Silla (Teatro La Fenice, 2006)

℗ 2007 Dynamic

Released on: 2007-01-01

Artist: Roberto Sacca
Artist: Annick Massis
Artist: Monica Bacelli
Artist: Veronica Cangemi
Artist: Julia Kleiter
Artist: Stefano Ferrari
Choir: Teatro la Fenice Chorus
Conductor: Tomas Netopil
Orchestra: Teatro la Fenice Orchestra
Composer: Wolfgang Amadeus Mozart

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Libretto/Lyrics/Text/Testo:


SCENA 9
Giunia, indi Cecilio


Recitativo
 


GIUNIA

Che intesi, eterni Dei? Qual mai funesto

E spaventoso arcan ne' detti suoi?

Sola non morirò? Che dir mi vuoi

Barbaro... Ahimè! Che vedo?...

Lo sposo mio?... Che fu?... Che avvenne?...
Ah dove
Sconsigliato t'inoltri? In queste mura

Sai, che non è sicura
La tua vita, e non temi

Di respirar quest'aure

Comuni a' tuoi nemici? In quest'istante

Il tiranno parti. Tremo... Deh, fuggi...

Ah se dell'empio il ciglio...
 


CECILIO

Giunia, il tuo rischio

È 'l mio maggior periglio.
 


GIUNIA

Deh per pietà, se mi ami, torna, mio bene,

Ah torna nel tenebroso asilo.

Il rimirarti qual martirio è per me!
 


CECLIO

Non amareggi il tuo spavento

O cara il mio dolce piacer.
 


GIUNIA

Piacer funesto,

Se a un gelido spavento

Abbandona il mio cor. Se de' tuoi giorni

Decider puo'. T'ascondi. Ah da che vivo

No, che angustia simile...
 


CECILIO

Sola vuoi, ch'io ti lasci

In preda a un vile?

So, ch' al senato in faccia il reo tiranno

Con violenza ingiusta

Al talamo vuol trati,

Ed io, che t'amo

Restar potrò senza morir d'affanno

Lungi dal fianco tuo? Se invano un braccio,

Un acciaro si cerca

Per svenare un crudel, ch'odio, e detesto,

Quell' acciaro, quel bracio eccolo è questo..
 


GIUNIA

Ahimé! Che pensi? esporti?...

Correr tu solo a un periglio estremo?...
 


CECILIO

Tu paventi di tutto,

Io nulla termo. Frena il timor, mia speme, e ti rammenta,

Ch'una soverchia tema in cor Romano

Esser puote viltà.
 


GIUNIA

Ma il troppo ardire
Temerità s'appella.

Ah sì ti cela,

Né accrescere, idol mio, nel tuo periglio

Noce cangion di pianto a questo ciglio.
 


CECILIO

Eterni Dei!
Lasciarti, fuggire, abbandonarti

All'empie insidie, all'ira

D'un traditor, ch' alle tue nozze aspira?
 


GIUNIA

E che puoi temer, se meco resta

La mia costanza, e l'amor mio? Deh corri,

Corri d'onde fuggisti. Al suo dolore,

A' suoi spaventi invola
Il cor di chi t'adora;

Se ciò non basta, io tel comando ancora.
 


CECILIO

E in questo giorno correndo
se al tiranno io mi cielo,

Chi veglia, o sposa, in tua difesa?
 


GIUNIA

Il cielo!
 


CECILIO

Ah che talvolta i Numi...
 


GIUNIA

A che ti guida

Cieco furor? Ad onta

De' miei timori ancor mi resti a lato?

Partir non vuoi? Corro a morire, ingrato.
 


CECILIO

Fermati... senti... Oh Dei!

Così mi lasci, e brami?...
 


GIUNIA

I passi miei guardati di seguir.
 


CECILIO

Saprò morire,
Ma non lasciarti.
 


GIUNIA

(Oh stelle!
Io lo perdo. Che fo?)
 


CECILIO

Cara, tu piangi?
Ah che il tuo pianto...
 


GIUNIA

Ah sì per questo pianto

Per questi lumi miei di speme privi.

Parti, parti da me, celati, vivi!
 


CECILIO

A che mi sforzi!
 


GIUNIA

Alfine!
Lusingarmi poss'io di questo segno

Del tuo tenero affetto?

Che rispondi, idol mio?
 


CECILIO

Sì tel prometo.
 


GIUNIA

Fuggi dunque, mio bene. Invan paventi,

Se di me temi. Ah pensa,

Pensa, che 'l ciel difende i giusti, e ch'io

D'altre mai non sarò.

Di mie promesse

Dell'amor mio costante

Ch'aborre a morte un traditore indegno,

Sposo, nella mia mano eccoti un pegno.

English Libretto or Translation:

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