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Gia mi dicon venal

Opera details:

Opera title:

Tosca

Composer:

Giacomo Antonio Puccini

Language:

Italian

Synopsis:

Tosca Synopsis

Libretto:

Tosca Libretto

Translation(s):

English Deutsch

Aria details:

Type:

aria

Role(s):

Baron Scarpia

Voice(s):

Baritone

Act:

2.12b

Previous scene: Quanto quanto ..il prezzo
Next scene: Se la giurata fede

11 -Tosca - Domingo - Milnes - Price (1973) Aria Già Mi dicon venal - Non resta che un'ora di vita

Singer: Sherrill Milnes

Tosca recorded in 1973. Sherrill Milnes (Scarpia) sings. Zubin Mehta conducts.

"Già Mi dicon venal" Song, Aria "Già Mi dicon venal", Air de "Oui, on dit que je suis vénal et pourtant", Arienoper "Na gut, man sagt mir nach, ich sei käuflich" Aria "Ya, me llaman venal"

Scarpia (ride)
Già - Mi dicon venal, ma a donna bella
(insinuante e con intenzione)
non mi vendo a prezzo di moneta.
Se la giurata fede
devo tradir... ne voglio altra mercede.
Quest'ora io l'attendeva!
Già mi struggea
l'amor della diva!
Ma poc'anzi ti mirai
qual non ti vidi mai!
(eccitatissimo, si alza)
Quel tuo pianto era lava
ai sensi miei e il tuo sguardo
che odio in me dardeggiava,
mie brame inferociva!...
Agil qual leopardo
ti avvinghiasti all'amante;
Ah! In quell'istante
t'ho giurata mia!...
Mia!
(si avvicina, stendendo le braccia verso Tosca: questa, che aveva ascoltato immobile, impietrita, le lascive parole di Scarpia, s'alza di scatto e si rifugia dietro il canapè)

Tosca
Ah!

Scarpia
(quasi inseguendola)
Sì, t'avrò!...

Tosca
(inorridita corre alla finestra)
Piuttosto giù mi avvento!

Scarpia (freddamente)
In pegno
il Mario tuo mi resta!...

Tosca
Ah! miserabile...
l'orribile mercato!
(le balena l'idea di recarsi presso la Regina e corre verso la porta)

Scarpia
(che ne indovina il pensiero, si tira in disparte)
Violenza non ti farò. Sei liberai.
Va pure.
(Tosca con un grido di gioia fa per uscire: Scarpia con un gesto e ridendo ironicamente la trattiene)
Ma è fallace speranza... la Regina
farebbe grazia ad un cadavere!
(Tosca retrocede spaventata, e fissando Scarpia si lascia cadere sul canapè: poi stacca gli occhi da Scarpia con un gesto di supremo disgusto e di odio)
Come tu m'odii!
(con accento convinto e con compiacenza)

Tosca
(con tutto l'odio e il disprezzo)
Ah! Dio!...

Scarpia (avvicinandosele)
Così ti voglio!

Tosca (esasperata)
Non toccarmi, demonio!
T'odio, t'odio, abbietto, vile!
(fugge da Scarpia inorridita)

Scarpia
Che importa?!
(avvicinandosele ancor più)
Spasimi d'ira... spasimi d'amore!

Tosca
Vile!

Scarpia
(cerca di afferrarla)
Mia!

Tosca
(si ripara dietro la tavola)
Vile!

Scarpia (inseguendola)
Mia!

Tosca
Aiuto!
(un lontano rullo di tamburi a poco a poco s'avvicina, poi si dilegua lontano)

Scarpia (fermandosi)
Odi?
È il tamburo. S'avvia. Guida la scorta
ultima ai condannati. Il tempo passa!
(Tosca, dopo aver ascoltato con ansia terribile, si allontana dalla finestra e si appoggia, estenuata, al canapè)
Sai... quale oscura opra laggiù si
compia?
Là... si drizza un patibolo!...
(Tosca fa un movimento di disperazione e di spavento)
Al tuo Mario,
per tuo voler, non resta che un'ora di vita.
(freddamente si appoggia ad un angolo della tavola, continuando a guardare Tosca)
(Tosca affranta dal dolore si lascia cadere sul canapè)
(Freddamente Scarpia va ad appoggiarsi ad un angolo della tavola, si versa del caffè e lo assorbe mentre continua a guardare Tosca)

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Libretto/Lyrics/Text/Testo:

TOSCA
siede in faccia a Scarpia, guardandolo fissamente. Appoggiando i gomiti sul tavolo, colle mani si sorregge il viso, e coll'accento del più profondo disprezzo chiede a Scarpia:
Quanto?

SCARPIA
imperturbabile, versandosi da bere
Quanto?

TOSCA
Il prezzo!...

SCARPIA
ride
Già - Mi dicon venal, ma a donna bella
insinuante e con intenzione
non mi vendo a prezzo di moneta.
Se la giurata fede
devo tradir... ne voglio altra mercede.
Quest'ora io l'attendeva!
Già mi struggea
l'amor della diva!
Ma poc'anzi ti mirai
qual non ti vidi mai!
eccitatissimo, si alza
Quel tuo pianto era lava
ai sensi miei e il tuo sguardo
che odio in me dardeggiava,
mie brame inferociva!...
Agil qual leopardo
ti avvinghiasti all'amante;
Ah! In quell'istante
t'ho giurata mia!...
Mia!
si avvicina, stendendo le braccia verso Tosca: questa, che aveva ascoltato immobile, impietrita, le lascive parole di Scarpia, s'alza di scatto e si rifugia dietro il canapè

TOSCA
Ah!

SCARPIA
quasi inseguendola
Sì, t'avrò!...

English Libretto or Translation:

TOSCA
still staring at Scarpia, she advances towards the table. She sits resolutely facing him, then asks in a tone of the deepest contempt:
How much?

SCARPIA
imperturbable, as she pours his drink
How much?
laughs

TOSCA
What is your price?

SCARPIA
Yes, they say that I am venal, but it is not
For money that I will sell myself
To beautitul women. I want other recompense
If I am to betray my oath of office.
I have waited for this hour.
Already in the past I burned
With passion for the Diva.
But tonight I have beheld you
In a new role I had not seen before.
Those tears of yours were lava
To my senses and that fierce hatred
Which your eyes shot at me, only fanned
The fire in my blood.
Supple as a leopard
You enrapped your lover. In that instant
I vowed you would be mine!
Mine! Yes, I will have you …

Rises and stretches out his arms towards Tosca. She has listened motionless to his wanton tirade. Now she leaps up and takes refuge behind the sofa.

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