nellie melba puccini tosca "vissi d'arte, vissi d'amore"
orchestra conducted by walter b rogers
1907
picture:
melba-longstaff's portrait
TOSCA
nel massimo dolore
Vissi d'arte, vissi d'amore,
non feci mai male ad anima viva!...
Con man furtiva
quante miserie conobbi, aiutai...
Sempre con fe' sincera,
la mia preghiera
ai santi tabernacoli salì.
Sempre con fe' sincera
diedi fiori agli altar.
alzandosi
Nell'ora del dolore
perché, perché Signore,
perché me ne rimuneri così?
Diedi gioielli
della Madonna al manto,
e diedi il canto
agli astri, al ciel, che ne ridean più belli.
Nell'ora del dolore,
perché, perché Signore,
perché me ne rimuneri così?
Personaggi:
FLORIA TOSCA, celebre cantante (Soprano)
MARIO CAVARADOSSI, pittore (Tenore)
IL BARONE SCARPIA, capo della polizia (Baritono)
CESARE ANGELOTTI (Basso)
IL SAGRESTANO (Baritono)
SPOLETTA, agente di polizia (Tenore)
SCIARRONE, gendarme (Basso)
CARCERIERE (Basso)
UN PASTORELLO (Soprano)
CORO
soldati, sbirri, dame, nobili, borghesi, popolo
Luogo
Roma
Epoca
17 e 18 giugno 1800
Libretto/Lyrics/Text/Testo:
La luce incerta e grigia che precede l'alba: le campane delle chiese suonano mattutino. Un Carceriere con una lanterna sale dalla scala, va alla casamatta e vi accende la lampada sospesa davanti al crocifisso, poi quella sulla tavola. Poi va in fondo alla piattaforma e guarda giù nel cortile sottostante per vedere se giunge il picchetto dei soldati, col condannato. Si incontra con una sentinella che percorre tutt'all'intorno la piattaforma e scambiate colla stessa alcune parole, ritorna alla casamatta, siede ed aspetta mezzo assonnato. Più tardi un picchetto, comandato da un Sergente di guardia, sale sulla piattaforma accompagnando Cavaradossi: il picchetto si arresta e il Sergente conduce Cavaradossi nella casamatta, consegnando un foglio al Carceriere. - Il Carceriere esamina il foglio, apre il registro e vi scrive mentre interroga:
CARCERIERE Mario Cavaradossi? Cavaradossi china il capo, assentendo. Il Carceriere porge la penna al Sergente A voi. Il Sergente firma il registro, poi parte coi soldati, scendendo per la scala Vi resta un'ora... Un sacerdote i vostri cenni attende.
CAVARADOSSI No! Ma un'ultima grazia io vi richiedo...
CARCERIERE Se posso...
CAVARADOSSI Io lascio al mondo una persona cara. Consentite ch'io le scriva un sol motto. togliendosi dal dito un anello Unico resto di mia ricchezza è questo anel!... Se promettete di consegnarle il mio ultimo addio, esso è vostro...
CARCERIERE tituba un poco, poi accetta e facendo cenno a Cavaradossi di sedere alla tavola, va a sedere sulla panca Scrivete...
English Libretto or Translation:
A jailer with a lantern mounts the stairs from below. He goes to the casemate and lights the light in front of the crucifix, and then the one on the table He sits down and waits, half drowsing. Soon a picket of guards, led by a Sergeant, emerges from the stairway with Cavaradossi. The picket halts as the Sergeant leads Cavaradossi to the casemate and hands a note to the jailer. The latter examines it, opens the registry book and writes, as he questions the prisoner.
JAILER Mario Cavaradossi? Cavaradossi bows his head in acknowledgement. The jailer hands the pen to the Sergeant. For you to Cavaradossi You have one hour. A priest awaits your call.
CAVARADOSSI No … but I have a last favour to ask of you.
JAILER If I can …
CAVARADOSSI One very dear person I leave behind me. Permit me To write her a few lines. taking a ring from his finger This ring is all that remains Of my possessions. If you will promise to give her My last farewell, Then it is yours.
JAILER hesitates a little, then accepts. He motions Cavaradossi to the chair at the table, and sits down on the bench. Write.