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La calunnia e un venticello

Opera details:

Opera title:

Il Barbiere di Siviglia

Composer:

Giaochino Rossini

Language:

Italian

Synopsis:

Il Barbiere di Siviglia Synopsis

Libretto:

Il Barbiere di Siviglia Libretto

Translation(s):

English Deutsch

Aria details:

Type:

aria

Role(s):

Don Basilio

Voice(s):

Bass

Act:

1.16

Previous scene: Ah! barbiere d'inferno
Next scene: Ah! che ne dite?

Rossini: Il Barbiere di Siviglia "La calunnia è un venticello" ( Botticelli "La Calunnia")

Singer: Ruggero Raimondi

Gioacchino Rossini - Pesaro, 29 Febbraio 1792 - 13 Novembre 1868

- Il Barbiere di Siviglia "La calunnia e un venticello"
- RUGGERO RAIMONDI - LONDON SYMPHONY ORCHESTRA - JAMES LEVINE

La calunnia è un venticello / Un'auretta assai gentile / Che insensibile sottile / Leggermente dolcemente / Incomincia a sussurrar. / Piano piano terra terra / Sotto voce sibillando / Va scorrendo, va ronzando, / Nelle orecchie della gente / S'introduce destramente, / E le teste ed i cervelli / Fa stordire e fa gonfiar. / Dalla bocca fuori uscendo / Lo schiamazzo va crescendo: / Prende forza a poco a poco, / Scorre già di loco in loco, / Sembra il tuono, la tempesta / Che nel sen della foresta, / Va fischiando, brontolando, / E ti fa d'orror gelar. / Alla fin trabocca, e scoppia, / Si propaga si raddoppia / E produce un'esplosione / Come un colpo di cannone, / Un tremuoto, un temporale, / Un tumulto generale / Che fa l'aria rimbombar. / E il meschino calunniato
Avvilito, calpestato / Sotto il pubblico flagello / Per gran sorte va a crepar.
.............
Sandro Botticelli - Firenze, 1 marzo 1445 - 17 maggio 1510

- Dipinto: La Calunnia è un dipinto a tempera su tavola di cm 62 x 91 realizzato nel 1496 dal pittore italiano Sandro Botticelli. È conservato alla Galleria degli Uffizi di Firenze.

Botticelli eseguì quest'opera su commissione di un amico, Antonio Segni, fedele allo spirito rinascimentale, egli trovò ispirazione nel mondo classico riprendendo un dipinto di Apelle (pittore greco del IV secolo a.C.). Il dipinto era andato perduto, ma Botticelli seguì la particolareggiata descrizione fatta dallo scrittore greco Luciano (vissuto intorno al II secolo d.C.). Sul trono siede il re Mida con le orecchie d'asino, mentre l'Ignoranza e il Sospetto gli sussurrano parole di seduzione. La figura incappucciata dell'Invidia conduce verso di lui la Calunnia alla quale l'Insidia e la Frode intrecciano le chiome. La Calunnia tiene in mano una torcia accesa e trascina per i capelli la sua vittima. A sinistra la figura nuda della Verità punta un dito verso l'alto, riconosciuta soltanto dal Rimorso. Le statue e i bassorilievi che ornano le colonne sono riprese dalla mitologia e dalla storia recente e non hanno legami con il tema principale, scelto, a quanto pare, pechè Botticelli (o il suo amico) era stato oggetto di maldicenza, anche se alcuni critici vedono un velato riferimento alle disgrazie di Gerolamo Savonarola.

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Libretto/Lyrics/Text/Testo:

BASILIO
La calunnia è un venticello,
un'auretta assai gentile
che insensibile, sottile,
leggermente, dolcemente,
incomincia a sussurrar.
Piano piano, terra terra,
sottovoce, sibilando,
va scorrendo, va ronzando;
nelle orecchie della gente
s'introduce destramente,
e le teste ed i cervelli
fa stordire e fa gonfiar.
Dalla bocca fuori uscendo
lo schiamazzo va crescendo,
prende forza
a poco a poco,
vola già di loco in loco;
sembra il tuono, la tempesta
che nel sen della foresta
va fischiando, brontolando
e ti fa d'orror gelar.
Alla fin trabocca e scoppia,
si propaga, si raddoppia
e produce un'esplosione
come un colpo di cannone,
un tremuoto, un temporale,
un tumulto generale,
che fa l'aria rimbombar.
E il meschino calunniato,
avvilito, calpestato,
sotto il pubblico flagello
per gran sorte a crepar.

English Libretto or Translation:

BASILIO
Calumny is a little breeze,
a gentle zephyr,
which insensibly, subtly,
lightly and sweetly,
commences to whisper.
Softly softly, here and there,
sottovoce, sibilant,
it goes gliding, it goes rambling.
Into the ears of the people,
it penetrates slyly
and the head and the brains
it stuns and it swells.
From the mouth re-emerging
the noise grows crescendo,
gathers force little by little,
runs its course from place to place,
seems the thunder of the tempest
which from the depths of the forest
comes whistling, muttering,
freezing everyone in horror.
Finally with crack and crash,
it spreads afield, its force redoubled,
and produces an explosion
like the outburst of a cannon,
an earthquake, a whirlwind,
a general uproar,
which makes the air resound.
And the poor slandered wretch,
vilified, trampled down,
sunk beneath the public lash,
by good fortune, falls to death.

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