Opera title: | Otello |
Composer: | Giuseppe Verdi |
Language: | Italian |
Synopsis: | Otello Synopsis |
Libretto: | Otello Libretto |
Translation(s): | English Deutsch |
Type: | aria |
Role(s): | Iago |
Voice(s): | Baritone |
Act: | 2.03 |
| Previous scene: | Vanne la tua meta gia vedo |
| Next scene: | Eccola Cassio a te |
Giuseppe Verdi - Credo In Un Dio Crudel - from Otello - OperaOke for Baritone
Karaoke with Lyrics / Instrumental
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"Credo In Un Dio Crudel"
Lyrics:
Credo in un Dio crudel che m'ha creato
simile a sè e che nell'ira io nomo.
Dalla viltà d'un germe o d'un atòmo
vile son nato.
Son scellerato
perchè son uomo;
e sento il fango originario in me.
Sì! questa è la mia fe'!
Credo con fermo cuor, siccome crede
la vedovella al tempio,
che il mal ch'io penso e che da me procede,
per il mio destino adempio.
Credo che il guisto è un istrion beffardo,
e nel viso e nel cuor,
che tutto è in lui bugiardo:
lagrima, bacio, sguardo,
sacrificio ed onor.
E credo l'uom gioco d'iniqua sorte
dal germe della culla
al verme dell'avel.
Vien dopo tanta irrision la Morte.
E poi? E poi? La Morte è il Nulla.
è vecchia fola il Ciel.
Esecuzione Halidon al Roncole Verdi festival nel 2015 con il baritono Andrea Zese.
Il baritono Andrea Zese inizia gli studi al Conservatorio di Rovigo, proseguendoli con la Sig.ra Rina Malatrasi. Successivamente studia col M° Gino Bechi ed il M° Paolo Vaglieri, che lo segue tuttora.
È fra i vincitori di alcuni fra i maggiori concorsi lirici internazionali come il Maria Callas a Napoli nel 1988 e il Giacomo Puccini a Lucca nel 1988 e 1990.
Debutta nel 1991 a Marsala nel ruolo di Sharpless in Madama Butterfly.
Sempre nel 1991 a Marsala, risulta tra i vincitori della III Selezione Internazionale Cantanti Lirici Mario del Monaco, unico ad aggiudicarsi la borsa di studio Gino Bechi, consegnatagli dallo stesso Maestro con il quale prosegue lo studio del canto fino alla sua scomparsa.
A partire dal 1992 affronta con successo una serie di altri importanti debutti prevalentemente nel repertorio verdiano, sia in teatri italiani che in prestigiose manifestazioni internazionali fra cui, nel 1994, il Festival di Macao con il ruolo di Ford nel Falstaff a fianco di Renato Bruson. A seguire, Lucia di Lammermoor a Venezia e Bassano del Grappa e Traviata a Rovigo e Treviso. Viene poi chiamato al Teatro della Zarzuela a Madrid per interpretare Ford nel Falstaff.
Nel 1997 debutta all’Arena di Verona nel ruolo di Rigoletto e, successivamente, nel ruolo di Macbeth (regia di Pizzi); a Ravenna, con il Teatro di Bologna, interpreta Ezio nell’Attila assieme a Roberto Scandiuzzi, sotto la direzione di Gary Bertini; a Parma ricopre il ruolo di Gérard nell’Andrea Chenier, a Buenos Aires è Amonasro in Aida e al Teatro Massimo di Palermo è De Siriex in Fedora, accanto a Mirella Freni.
Nel 1998 è al Festival Pucciniano nel ruolo di Gianni Schicchi e a Parma in Forza del Destino. Nello stesso anno, per la seconda volta, torna a Macao nel Ballo in Maschera accanto ad Anna Tomowa-Sintow ed Elena Obraztsova. A Como e Pavia interpreta Sharpless in Butterfly; a Modena è nel ruolo di Fouché in Madame Sans-Gêne, di Umberto Giordano, ancora con Mirella Freni.
Sempre nel 1998 è a Venezia con Un Ballo in Maschera e vi ritorna nel 1999 con Billy Budd di B. Britten; quindi è al Teatro Bellini di Catania con Butterfly. Successivamente si esibisce nel Conte di Luna del Trovatore presso i teatri di Rovigo, Trento, Pisa, Lucca e Livorno, con Nicola Martinucci. Al Concertgebouw di Amsterdam, canta nella Francesca da Rimini di Riccardo Zandonai.
JAGO
allontanandosi dal verone seza più guardar Cassio che sarà scomparso fra gli alberi
Credo in un Dio crudel che m'ha creato
simile a sè e che nell'ira io nomo.
Dalla viltà d'un germe o d'un atòmo
vile son nato.
Son scellerato
perchè son uomo;
e sento il fango originario in me.
Sì! questa è la mia fe'!
Credo con fermo cuor, siccome crede
la vedovella al tempio,
che il mal ch'io penso e che da me procede,
per il mio destino adempio.
Credo che il guisto è un istrion beffardo,
e nel viso e nel cuor,
che tutto è in lui bugiardo:
lagrima, bacio, sguardo,
sacrificio ed onor.
E credo l'uom gioco d'iniqua sorte
dal germe della culla
al verme dell'avel.
Vien dopo tanta irrision la Morte.
E poi? E poi? La Morte è il Nulla.
è vecchia fola il Ciel.
Si vede passare nel giardino Desdemona con Emilia. Jago si slacia al verone, al di là del quale è appostato
IAGO
(walking away from the terrace without another glance
at Cassio, who has now vanished among the trees)
I believe in a cruel God
who created me in his image
and who in fury I name.
From the very vileness of a germ
or an atom, vile was I born.
I am a wretch because I am a man,
and I feel within me the primeval slime.
Yes! This is my creed!
I believe with a heart as steadfast
as that of the widow in church,
that the evil I think
and that which I perform
I think and do by destiny’s decree.
I believe the just man to be a mocking actor
in face and heart;
that all his being is a lie,
tear, kiss, glance,
sacrifice and honour.
And I believe man the sport of evil fate
from the germ of the cradle
to the worm of the grave.
After all this mockery then comes Death.
And then?... And then?
Death is nothingness,
heaven an old wives’ tale.
(Desdemona appears, walking in the garden with Emilia.
Iago darts to the terrace, on the other side of which
Cassio is standing.)

Titta Ruffo
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