Giuseppe Verdi - SIMON BOCCANEGRA " A te l'estremo addio... Il lacerato spirito " (1951)
Basso italiano GIULIO NERI
Torrita di Siena 21.5.1909 - Roma 24.4.1958
Nasce a Torrita di Siena il 21 maggio 1909.
Inizialmente studia a Firenze con Umberto Ferraresi, si iscriverà poi al Conservatorio di Roma.
Nel 1933 partecipa con successo ad un concorso di canto a Firenze, dove vincitrice fu la giovane Giulietta Simionato.
Nel 1935 debutta a Roma al Teatro delle Quattro Fontane (oggi multisala Barberini).
Dopo questo debutto gira tra i teatri della penisola cantando in seconde parti e ruoli minori.
Dal 1938 in poi, partendo dal Teatro Reale dell’Opera di Roma, inizierà ad affrontare un’ampia gamma di importanti personaggi del repertorio verdiano e wagneriano.
Pur svolgendo la sua attività quasi esclusivamente presso il Teatro Reale dell’Opera di Roma, Giulio Neri ebbe occasione di cantare anche alla Scala di Milano, dove ha debuttato nel febbraio 1941, in occasione della prima mondiale de “Gli Orazi” di Ennio Porrino (1910-1959) (Marco Valerio) a fianco di Iva Pacetti (Camilla) e Giovanni Voyer (Publio), Tancredi Pasero (Marco Orazio), con la direzione di Antonio Guarnieri; il 21 ottobre 1942 nell’opera “La Tempesta” di Felice Lattuada (1882-1962) con Antenore Reali, Augusta Oltrabella e la direzione di Angelo Questa, e in “Norma” (Oroveso) con Maria Caniglia nel ruolo di Norma e Ebe Stignani in quello di Adalgisa.
Cantò spesso a fianco di Maria Callas, qui citeremo il suo Wotan in “La Walkiria” (Palermo, gennaio 1949), dove Maria Callas si produceva nel ruolo di Brunilde, “Tristano e Isotta”, “Norma” e “Aida” (Roma Teatro dell’Opera, 1950), Ancora assieme in “Norma” a Palermo nel febbraio del 1951 e in “Tosca” (Cesare Angelotti) a Rio de Janeiro. Nel 1952 nei “Puritani” a Roma e nell’incisione di “Gioconda” per la Cetra. Nel 1953 ancora in “Norma” a Roma e Londra (Covent Garden), poi a Verona, in Arena, con “Aida” e a Roma in “Il Trovatore”, nel febbraio del 1958 partecipa alla famosa “Norma” interrotta all’opera di Roma che fece un enorme scalpore.
Nel dopoguerra canta anche all’estero: New York, Londra, Barcellona, Buenos Aires, Rio de Janeiro, ecc.
Basso profondo di notevole spessore artistico, in possesso di un importante volume, buon fraseggiatore, possedeva una voce di volume importante e non v’è dubbio che nella zona “profonda”, sia stato superiore a qualsiasi collega del suo tempo, eppure, fu sempre un “gradino sotto” di suoi famosi contemporanei come Boris Christoff e Nicola Rossi-Lemeni.
Muore prematuramente a Roma il 24 aprile 1958 a soli 49 anni.